TRENTO. Gli ortopedici del S. Maria del Carmine di Rovereto hanno il via libera da parte di Asuit per andare a Verona presso il Centro Atlante a svolgere delle attività di consulenza.

Attività che prevedono un compenso di 800 euro all'ora. Insomma, una trasferta utile per assistere i pazienti veronesi, per dare un aiuto alla struttura privata non accreditata con il sistema sanitario nazionale, ma anche per rimpinguare il proprio conto corrente.

Chiariamo subito che si tratta di pratiche note e legittime, che vanno avanti da anni e che riguardano parecchi settori della sanità: qualche mese fa sull'Adige avevamo parlato dei ginecologi del S.Chiara che andavano a fare consulenze a Desenzano al Poliambulatorio Garda Salus, per 300 euro l'ora e dei dermatologi del S.Chiara che andavano alla Clinica Medes di Trento per 500 euro l'ora.

La speciale classifica delle consulenze nel privato vede quindi ora gli ortopedici al primo posto con 800 euro l'ora, seguiti da dermatologi e ginecologici. Con buona pace di quelle specializzazioni (come i Meu, i medici di emergenza e urgenza) che di fatto non possono svolgere queste tipologie di attività e devono "limitarsi" ai normali turni in Pronto soccorso.

In periodi di liste d'attesa che si allungano e di carenza di personale, fa effetto leggere dell'iniziativa. Nel dettaglio il 21 aprile la struttura veronese ha chiesto il rinnovo della convenzione. Otto giorni dopo il direttore dell'unità di Ortopedia di Rovereto ha comunicato la disponibilità del personale medico a rapporto esclusivo e a tempo pieno della propria Unità a prestare l'attività richiesta, al di fuori del normale orario di lavoro e compatibilmente con gli impegni dell'Unità, per 3 accessi mensili di un'ora ciascuno.

Lo stesso giorno è arrivato il via libera del direttore del Sop e, nelle scorse ore, anche quello della direzione generale Asuit.