TRENTO. La Marmolada non respira più. A 3265 metri la temperatura resta inchiodata sopra lo zero dal 16 giugno, con punte record di 5 gradi. Un’anomalia climatica che, come evidenziato dall'esperto Franco Secchieri in un'intervista al Gazzettino, sta infliggendo una «mazzata dagli effetti disastrosi» al ghiacciaio, arretrato di ben 200 metri in sole due settimane.

Questa crisi climatica ha travolto anche la quotidianità dei rifugi alpini. Alla Capanna Punta Penia, l'acqua è diventata un bene primario da razionare, con i gestori costretti a ingegnarsi per la raccolta di quella piovana. Il gigante, ormai privo della protezione della neve, appare sempre più fragile e morente, trasformandosi in una distesa di roccia esposta a un degrado che, purtroppo, appare ormai inarrestabile.