TRENTO. L'ingegner Daniele Cozzini, classe 1938, si è spento a Trento. Ottantasei anni, ne avrebbe compiuti 87 il 9 ottobre. In per tanti anni direttore della Trento-Malé. Per la ferrovia così come la vediamo oggi ebbe tantissimi meriti. Fu lui a lavorare per spostare la stazione da piazza Centa dove si trova oggi e sempre a lui si deve il merito del prolungamento da Malé a Marilleva.

Ancora, negli anni futuri del principato trentino le innovazioni, e intuizioni, della linea ferroviaria. Con il presidente Berlanda scese tante volte a Roma, quando la concessione della ferrovia era a livello nazionale, per trattare con i vertici e "portare a casa" quanto più possibile per il Trentino.


«Credo che il tutto il Trentino debba molto», sostiene l'ex presidente della Provincia Ugo Rossi, che con Cozzini ha condiviso una lunga fetta di percorso professionale. «Dal 1997 è stato il mio direttore alla Trento-Malé. Era una persona dalle indiscutibili qualità professionali ma anche umane. Integerrimo, sempre positivo, un uomo "come una volta" mi verrebbe da dire. È stato un direttore di una correttezza assoluta e capace di stare con la gente. Se l'ambiente della Trento-Malé è stato come una grande famiglia credo che molti dei meriti siano suoi».


Come accennato Cozzini seppe tenere in piedi il sistema ferroviario anche negli anni più difficili, così come in quelli "mitici" e per un certo verso pionieristici. Se quel treno sono riusciti avanti, fornendo un servizio ancora oggi fondamentale per tanti trentini, lo si deve anche e soprattutto a lui, alla sua capacità di dialogo e di visione, sempre negli interessi di un miglioramento del servizio.


Al di fuori del lavoro e della carriera professionale, fu anche uno dei fondatori del Rotary Club Trentino nord e per tanti anni ne fu stimato e operativo membro. Ma, naturalmente, in testa a tutto c'era la sua amata famiglia, con la moglie Iana e i figli Marco e Dante, oltre a fratelli e sorelle, senza dimenticare le due nipoti, che gli hanno regalato la gioia più grande: quella di diventare nonno.


La cerimonia funebre con l'ultimo saluto per un uomo importante nella storia del Trentino è prevista per il 28 maggio, nel primo pomeriggio (ore 14.30) presso la chiesa parrocchiale dei santi martiri Anaunensi nel quartiere dei Solteri a Trento.