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TRENTO. Leonardo era un ragazzo estremamente sensibile, altruista, ma anche un gran giocherellone». Sarah Carrozzini, per anni psicologa a Trento e da qualche anno insegnante a Loano, in Liguria dove si è trasferita, è la mamma di Leonardo Cortese, il ragazzo di 19 anni morto in piscina nel Vicentino, a Montecchio Precalcino.
Nelle scorse ore il pm che segue l'inchiesta ha dato il via libera per la sepoltura, i funerali saranno celebrati lunedì alle 9 nella sala del commiato del Cimitero di Trento. La famiglia non chiede fiori, ma eventuali offerte da devolvere al Centro di Protonterapia di Trento. «Questo perché Leonardo amava i bambini - ricorda la mamma - e negli ultimi tempi si stava anche informando per diventare donatore di midollo. Era molto attento agli altri, sapeva relazionarsi bene anche con i più piccoli, entrava subito in sintonia con loro».Nelle parole di mamma Sarah si accavallano i ricordi. Leo che sorride, Leo che scherza, Leo che nuota nel mare.
«Era un ragazzo solare, brillante e spiritoso ma nello stesso tempo anche riflessivo. Si interessava di ciò che accadeva nel mondo, leggeva libri di filosofia, Siddartha. Era un ragazzo capace di essere gioioso senza essere superficiale. Era molto legato alla sorella, Nirupa, a cui voleva molto bene».
Sarah Carrozzini non vuole parlare della dinamica dell'incidente, di quanto è accaduto in quella piscina. «Non sappiamo nulla. Non ce l'hanno nemmeno ancora fatto vedere. Sappiamo che si è tuffato e non è più riemerso. Nel mio cuore ci sono ricordi recentissimi. Era venuto da me a Loano dal 23 al 30 luglio e avevamo trascorso dei bellissimi giorni insieme. Solitamente veniva con qualche amico, qualche compagno di classe, ma questa volta era venuto da solo. Lui amava il mare, fare snorkeling e proprio in quei giorni avevamo fatto un'escursione al santuario dei cetacei e avevamo avuto la fortuna di vedere una balenottera. Avevamo le lacrime agli occhi dall'emozione».
Mamma Sarah ricorda di aver salutato Leonardo alla stazione con la speranza di rivederlo al più presto. «" Se non trovo un lavoretto torno a settembre prima di iniziare l'università", mi aveva detto ed io ero felicissima di questo. Non vedeva l'ora di iniziare l'università di fisica ed era contento di essere riuscito a superare il test d'ingresso. Si stava affacciando alla vita».Lasciato Loano Leonardo aveva deciso di trascorrere qualche giorno nella casa di un amico a Villavera in attesa di partire poi per un'altra vacanza.
L'estate della maturità avrebbe dovuto essere indimenticabile, ricca di esperienze e ricordi e invece lunedì amici e parenti dovranno riunirsi per salutare quel figlio, quel fratello, quel nipote e quell'amico insostituibile.





