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TRENTO. L'aspettava sotto casa e sotto il posto di lavoro, non permettendole di vivere la sua quotidianità senza avere paura. La pedinava lungo la strada e nei pressi della sua abitazione, dove era arrivato a suonarle al campanello e chiederle di scendere per avere un contatto con lei. Queste le accuse contenute nel fascicolo della procura del tribunale di Trento, mosse nei confronti di un uomo sessantenne che ora dovrà rispondere del reato di stalking.
I fatti denunciati risalgono tra fine 2022 e l'estate del 2023 in una valle del Trentino. Stando agli atti le condotte moleste e intimidatorie da parte del sessantenne con il quale la donna non avrebbe avuto alcun tipo di relazione, nemmeno di conoscenza, si sarebbero protratte per lunghi mesi. Oltre a presentarsi sotto il suo ufficio, l'uomo avrebbe seguito la vittima anche mentre andava in banca fino, in alcune occasioni, ad urlarle addosso frasi ingiuriose e insulti.
La donna si era vista costretta più volte a chiamare le forze dell'ordine o il marito per riuscire a rientrare a casa. La situazione è venuta alla luce grazie alle diverse denunce della stessa. Per l'uomo quindi il giudice per le indagini preliminari un anno fa aveva disposto il divieto di avvicinamento: la misura cautelare era stata però violata e per questo era stata aggravata.
Trasferito quindi in carcere, per l'uomo è stato disposto il giudizio immediato su decreto del gip: ora dovrà rispondere delle sue azioni e difendere la propria posizione in aula di tribunale.


