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La fondazione «Opera campana dei caduti» ha ottenuto, con decreto del Capo dello Stato, il riconoscimento della personalità giuridica: il decreto con il quale l’istituzione è stata eretta in ente morale, è stato pubblicato sul n. 78 della Gazzetta ufficiale di lunedì 25 marzo. L’avvenimento, di rilevante se non decisiva portata, è destinato ad avere ampia risonanza in città e rinfocolare con tutta probabilità polemiche che in questo momento sembravano sospite, ma che la nuova realtà varrà, se non a troncare, a rendere almeno inutili.
Questo il testo integrale della pubblicazione della Gazzetta ufficiale: «Decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 1968, n. 205. Riconoscimento della personalità giuridica della fondazione "Opera campana dei caduti", con sede in Rovereto n. 205. Decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 1968, col quale, sulla proposta del ministro per la difesa, viene riconosciuta la personalità giuridica e approvato lo statuto della fondazione "Opera campana dei caduti", con sede in Rovereto. Visto il guardasigilli: Reale. - Registrato alla Corte dei conti, addì 13 marzo 1968. Atti del governo, registro n. 218, foglio n. 5».
La clamorosa affermazione dei diritti della Reggenza dell'Opera è giunta a distanza di poco più di due anni dalla richiesta del riconoscimento della personalità giuridica, avanzata nel gennaio del 1966. A contrastarle il passo non sono valsi evidentemente i quattro ricorsi al Capo dello Stato, le petizioni, le lettere e le raccolte di firme del «Comitato riconoscenza a don Rossaro», che ha sempre battuto per un ritorno della campana in Castello.
La fondazione è ora un ente morale con proprio statuto (non ancora noto) contenente le norme che ne regoleranno la vita e con un patrimonio costituito dalla Campana e dai terreni del colle di Miravalle, dove ora si trova il sacro bronzo. La Reggenza, ed essa sola, sarà l'organo attraverso il quale l'ente esprimerà la propria volontà.


