TRENTO. In Trentino Alto Adige la retribuzione annua lorda media (Ral) del 2025 è stata di 33.716 euro. Si tratta di una cifra che riguarda il contratto base, con tredicesima, quattordicesima, tasse e contributi. Calcolando invece la cosiddetta Rga (Retribuzione Globale Annua), che comprende anche bonus e premi di produzione, si arriva a 34.522 euro di media. A livello nazionale siamo fuori dal podio, superati da Lombardia (35.137), Liguria (34.008) e Lazio (34.200), più o meno alla pari con Piemonte ed Emilia Romagna, ma davanti a Veneto e Valle d'Aosta. A preoccupare, però, è la crescita.

Anzi, la non crescita: il Trentino Alto Adige, infatti, è al penultimo posto nazionale nella variazione media 2024-2025, con un misero +0,5%. A livello nazionale i redditi (Ral) sono cresciuti mediamente del 3,6%, con picchi in Lombardia (+4,5%) e Veneto (+4,2%), mentre in fondo alla classifica c'è la Basilicata (+0,4%). I mancati aumenti in regione non sono solamente legati ai tempi recenti, ma sono un vero e proprio trend: lo dimostra il fatto che se si considera il lungo periodo, ovvero il trend dal 2015-2025, in Trentino Alto Adige si registra un +12,1%, il dato più basso a livello nazionale, lontano dal +15% medio italiano e lontanissimo dai vertici, come la Calabria con +21,2%, l'Abruzzo con +20,7% o, restando nel nord Italia, il Veneto con +14,9%.

Le percentuali sono simili anche nelle tabelle che riguardano il Rga: in regione +1,1% rispetto al 2024 (secondo dato più basso a livello nazionale dopo la Basilicata) e +11,6% rispetto al 2015 (in assoluto il dato più basso a livello italiano). I dati sono del report JP Salary Outlook 2026 dell'Osservatorio JobPricing (Il Sole 24 Ore Radiocor), che offre un approfondito studio sulle retribuzioni a livello nazionale e un confronto con i Paesi europei. Interessante è anche la parte di report che riguarda le differenti qualifiche. I dirigenti in Trentino Alto Adige hanno guadagnato un lordo annuale nel 2025 di 101.828 euro (calo del 2,9% rispetto al 2024 e aumento del 4,2% rispetto al 2015), mentre calcolando la Rga si arriva a 108.660 euro. Da chi comanda a i cosiddetti "quadri" : la loro retribuzione 2025 è stata di 58.105 euro.

Passando agli impiegati, invece, si scende a 35.997 euro, mentre gli operai in Trentino Alto Adige non arrivano a trentamila euro lordi, fermandosi a 29.186 euro. La crescita rispetto al 2024 è stata quasi impercettibile (+0,9%), ma il totale rappresenta la cifra più alta a livello nazionale dopo la Valle d'Aosta (29.977 euro), anche se rispetto alle regioni del nord Italia parliamo di qualche centinaio di euro lordi annui in più. Dal report emerge quindi che dopo oltre un decennio di progressiva erosione del potere d'acquisto, il biennio 2024-2025 ha segna un primo segnale di inversione di tendenza per le retribuzioni. Come detto la Ral media è cresciuta del 3,6%, mentre l'inflazione si è fermata all'1,5%. Un ragionamento che non vale per il Trentino Alto Adige: con il Ral cresciuto solo dello 0,5%, è evidente che il potere d'acquisto degli stipendi non è stato recuperato. E, in regione come in Italia, il bilancio nel lungo periodo resta negativo: dal 2015 la Ral è aumentata complessivamente dell'15% in Italia e del 12,1% in Trentino Alto Adige, a fronte di un'inflazione del 22,6%: non serve fare grandi calcoli per capire come la perdita di capacità di spesa dei lavoratori rimanga particolarmente significativa. Il tutto senza considerare che il costo della vita in Trentino e Alto Adige, come dicono annualmente tantissime classifiche nazionali, resta uno dei più alti in Italia. Infine il confronto a livello europeo: la retribuzione media annua in Italia - si legge nello studio - non solo rimane una delle più basse tra i Paesi dell'Ocse e dell'Europa Unita, ma sta perdendo posizioni.

Con una media di circa 51.019 dollari, a parità di potere d'acquisto si colloca al 23° posto tra i 34 Paesi dell'Ocse: rispetto allo scorso anno ci supera la Lituania. È inoltre significativamente più bassa (-10.127 dollari, -16,6%) rispetto alla retribuzione media annua dell'OCSE, pari a 61.146 dollari. Rispetto al Paese OCSE più alto in classifica, il Lussemburgo, il guadagno medio in Italia è inferiore di oltre 43.400 dollari (circa il 46% in meno).