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Sessanta mila euro. È questo il costo dell’inciviltà e pesa sulle tasche di tutti. A tanto ammontano infatti i danni causati alle biciclette elettriche e alle stazioni del progetto «Bike sharing e.motion», il trasporto pubblico pulito della Provincia.
L’ultimo raid vandalico risale a ieri mattina, quando alcuni cittadini hanno allertato i vigili urbani dopo avere scoperto che le ciclostazioni di Gardolo, Top Center e Bren Center erano state danneggiate e con esse alcune biciclette. Il bilancio è pesante: 13 colonnine distrutte e 6 e-bike rotte, con un danno che, solo nella giornata di ieri, supera i 13.377 euro per le prime e raggiunge i 10.800 per le biciclette.
E purtroppo non si tratta di un caso isolato. A quanto pare c’è chi si “diverte” a danneggiare un bene di tutti, che ogni giorno consente a circa 700 abbonati del trasporto pubblico provinciale che si spostano nel territorio comunale di Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Lavis, San Michele all’Adige, Mezzocorona e Mezzolombardo di prelevare autonomamente, utilizzando la smart card Mitt, una delle 285 biciclette (92 city bike e 193 con pedalata assistita dotate di motore elettrico) disponibili nelle varie stazioni.
IN CITTÀ 13 NUOVE STAZIONI
Proprio ieri sono iniziati i lavori per tredici nuove postazioni di Bike sharing e.motion da affiancare alle attuali 19 attive sul territorio comunale.
Il contributo della Provincia, come informa il Comune, si limita all’acquisto delle stazioni (colonnine) e delle relative biciclette in parte a pedalata assistita e in parte a trazione muscolare. Sono pertanto a carico dell’amministrazione comunale la messa a disposizione delle aree, gli oneri per la predisposizione compresi i relativi allacciamenti elettrici e l’alimentazione, per un costo totale di 100.000 euro.
L’intervento, che si concluderà a settembre, riguarda quindi la sola predisposizione dell’allaccio elettrico con scavo di ridotte dimensioni, posa tubazione, quadro elettrico, palina contatore e predisposizione ove necessario del terreno di posa. L’allestimento delle ciclostazioni con le colonnine e totem annesso sarà a cura del Servizio opere stradali e ferroviarie della Provincia. Ma ecco l’elenco delle nuove stazioni: Corso degli Alpini (presso il Campo Coni), Corso Buonarroti (presso l’incrocio via Lampi), via Degasperi (intersezione via Anna Frank), viale Verona (alla rotatoria via Fermi), viale Rovereto (al ponte dei Cavalleggeri), via Barbacovi (all’incrocio via Brigata Acqui), cicloparcheggio ex Zuffo, parcheggio ex Zuffo,via Paludi (parcheggio campo sportivo), via Feininger (presso il piazzale Groff), via Maccani (alla rotatoria ), piazza di Piedicastello e via del Brennero (all’area ex Frizzera).
L’iniziativa rientra nell’ambito del bando del Ministero dell’ambiente “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”: la Provincia ha infatti deciso che le risorse saranno destinate al potenziamento del servizio di bike sharing “e-motion” nelle città di Trento e Rovereto e all’estensione dello stesso nei Comuni limitrofi con l’acquisto di installazione di ciclostazioni e di biciclette a pedalata assistita e a trazione muscolare.




