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Il Consiglio comunale di Trento ha approvato all'unanimità l'adeguamento delle tariffe per la fornitura di acqua, nei limiti consentiti dalle norme a suo tempo emanate dal comitato interministeriale prezzi. L'acqua potabile fornita a contatore generale verrà a costare ora 27 lire al metro cubo, al posto delle attuali 19; l'acqua potabile a contatore divisionale si pagherà 31,5 lire il metro cubo, mentre per quella ad uso industriale il prezzo per metro cubo è stato fissato in 13,5. Gli aumenti si aggirano intorno al 40 per cento, e si sono resi necessari per far fronte alle aumentate spese di gestione e di fornitura.
L'acqua a contatore divisionale verrà a costare 4,50 lire al metro cubo in più di quella a contatore generale poiché maggiori sono le spese di rilevazione e di fatturazione. Sono intervenuti Baldi (che ha chiesto le cause del deficit e proposto che vengano esentati dall'aumento quanti non superano il consumo minimo colpito dalla tariffa fissa di base), Crespi (ha consigliato, per uso industriale, lo scavo di pozzi a raggera).
Ha replicato il prosindaco che dopo aver fornito le delucidazioni del caso (in passato non si aggiornò la tariffa perché la SIT poteva contare sugli introiti del settore idroelettrico) ha accolto il suggerimento di Baldi, fatto proprio anche da Crespi che la Giunta proporrà agli azionisti SIT. Il voto è stato unanime, come quello successivo sulla cessione di 1460 metri quadrati al prezzo agevolato di lire 2200 il mq. alle officine Brennero di Ravina per un ampliamento dello stabilimento.
In precedenza il Consiglio comunale aveva preso in esame l'interrogazione del consigliere ing. Crespi (PLI) circa l'opportunità di procedere al più presto ai lavori di apertura della galleria tra piazza Lodron e piazza Vittoria. L'interrogante aveva chiarito che sono intervenuti recentemente dei fatti nuovi circa le richieste delle proprietà Torzi e Morandi sul lato di piazza Vittoria, per cui si intravvede la possibilità che l'opera possa venire concretizzata nel prossimo futuro.
La spesa che il Comune verrebbe a sopportare attualmente, per i lavori suddetti, compreso l'indennizzo ai proprietari degli stabili, si aggirerebbe intorno ai dieci milioni di lire. Preso atto della situazione, il sindaco ha affermato che sarà cura dell'amministrazione comunale provocare un incontro tra gli interessati per studiare ulteriormente la cosa e possibilmente concludere.
Infine si è avuta la discussione circa l'interrogazione presentata dal consigliere Tartarotti (PCI) sull'agitazione del personale della SIT e sull'opportunità di municipalizzare il servizio di erogazione dell'acqua e del gas. Il vicesindaco Lorenzi ha affermato a questo proposito che dopo l'avvento dell'ENEL parlare di municipalizzazione è per lo meno anacronistico, sottolineando tra l'altro che lo sciopero rientrato è la migliore controprova che la vertenza è stata composta.


