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Trento ha gremito il Sociale, autorità in testa, per la serata che la Rai ha voluto finalmente offrire anche a Trento di «Il microfono è vostro»: un pubblico numerosissimo ed attento a seguire quanto sarebbero riusciti a fare i propri concittadini che si cimentavano per la prima volta con un palcoscenico della tradizione del Sociale e a godere della visione di quell’orchestra della RAI che senza far torto a nessuno è certo il complesso di musica leggera più preparato che conti oggi l’Italia.
E Trento si è fatta onore nei suoi dilettanti anche se il merito della scelta e della presentazione va a quel mago della regia che è Nunzio Filogamo validamente coadiuvato dal maestro Egidio Storaci. Lo spettacolo nella sua prima parte ci ha permesso di assistere, e non creiamo ci faccia velo un certo campanilismo, a una delle più varie composte e armoniche serate di «Il microfono è vostro» grazie anche alle esibizioni di Nilla Pizzi, fresca reduce dalla seconda vittoria al Festival di Sanremo e del Duo Fasano.
Apre la serata Nunzio Filogamo che inquadra efficacemente per gli amici lontani il senso di questa nostra città: poche parole, con sobrietà e completezza, due virtù che di rado vanno assieme. Poi a rompere il ghiaccio è il Coro di Trento diretto dal maestro Mingozzi che canta una composizione nuova del proprio direttore, una canzone che rende assai bene l’atmosfera di Trento di notte.
Un intermezzo comico compongono poi storneando i cinque «becchi», che dato lo appellativo non è conveniente nominare. E’ poi la volta di una gentile voce femminile, la roveretana Irka Regini, in «Oh, non credea mirarti», cui fa seguito un duetto estremamente spassoso: una imitazione di jazz vocale americana da parte dei rivani Gino Righele e Bruno Salvadori.
Un improvviso di Chopin interpreta la pianista Mariella Fabbro, prima che il Coro trentino diretto dal maestro Franco Sartori intoni un’aria popolare trentina di certo gradita al pubblico vicino e lontano. Né mancano i rappresentanti della musica leggera, con Sergio e Ada Martinelli, una voce questa che ha già una buona maturità. Una sorpresa gradita per chi non lo conosceva il basso Aldo Tasin, mentre dire trio Bob è dire un complesso che è già quasi fuori dal dilettantismo per avvicinarsi all’arte.
Nel corso della serata è stata estratta a sorte una radio che è andata, fortuna meritata al basso Aldo Tasin, e un piatto in marmo della ditta Eraldo Fozzer, che è andato al poeta Amech. L’Ente provinciale del turismo e le Aziende di soggiorno hanno offerto alla Rai per coloro che indicheranno il complesso o il dilettante che otterrà il maggior numero di suffragi, sette giorni di soggiorno in sette località del Trentino per due persone.
Poi è stata la volta del complesso Angelini, con il suo maestro, con i suoi cantanti da Nilla Pizzi al Duo Fasano, da Achille Togliani a Oscar Carboni e Riva. Dire che il pubblico si è divertito e ha gustato i vari numeri è dire troppo poco: si è stabilito tra pubblico e cantanti e orchestra una così cordiale corrente di simpatia che vorremmo proprio credere che non fosse retorica la promessa di Nunzio Filogamo di essersi trovati tutti bene qui e di volersi ritornare. Quod est in votis.


