TRENTO. Il quadro meteo sul Trentino resta improntato alla stabilità, ma con temperature decisamente rigide. Oggi, mercoledì 7 gennaio, velature in transito e clima freddo: massime sottozero oltre i 900 metri e localmente anche a quote più basse nelle zone di ristagno, dove si registrano veri e propri “giorni di ghiaccio”.

Secondo Giacomo Poletti, giovedì 8 gennaio cielo sarà inizialmente sereno, poi nubi medio-alte. Venerdì 9 è attesa una debole perturbazione, con nuvolosità e al più micro-precipitazioni: fiocchi scenografici e accumuli inferiori ai 2 centimetri. Nel fine settimana nuovo calo termico, domenica più serena; da lunedì tempo stabile e freddo, con un possibile cambiamento solo dopo metà mese.


Venendo ai dati, la mattina del 7 gennaio ha fatto segnare minime molto “radenti”, tipicamente legate all’inversione termica. Alla stazione di Trento Roncafort il termometro è sceso a -8,5 °C, valore che non si registrava dal gennaio 2017. Per ritrovare temperature inferiori bisogna infatti tornare a nove anni fa, quando tra il 7 e il 9 gennaio si toccarono anche -10,7 °C. Non si tratta quindi di un record assoluto, ma di un ritorno a valori che mancavano da tempo nel fondovalle.


Salendo anche di poco di quota il quadro cambia in modo evidente. A Trento Laste (circa 320 metri) la minima odierna è stata -4,5 °C, un dato poco rilevante dal punto di vista climatico: temperature più basse si sono già verificate di recente, con -4,6 °C nel gennaio 2024 e -4,8 °C nel dicembre 2022. È la conferma che l’ondata di freddo più intensa ha interessato soprattutto le aree di ristagno del fondovalle, mentre altrove valori simili o inferiori si ripetono con maggiore frequenza.