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TRENTO. La buona notizia è che il taglio governativo delle accise continuerà almeno fino all'8 giugno, la cattiva è che l'importo dello sconto per il gasolio è stato dimezzato da 20 a 10 centesimi di euro al litro.
Ancora una volta il prolungamento dell'instabilità nello scenario del Medio Oriente e il recente slittamento degli accordi tra Stati Uniti e Iran sul blocco dello stretto di Hormuz (da cui transitano oltre un quinto del petrolio e un quarto del gas naturale del mondo) ha portato il Governo italiano a prolungare il taglio sulle accise ma con un'importante novità: la riduzione dell'importo dello sconto sul diesel da 20 a 10 centesimi al litro (mentre per la benzina il taglio di 5 centesimi al litro è stato confermato senza variazioni).
Una decisione che ha avuto delle immediate conseguenze su tutte le pompe della penisola, comprese quelle trentine che ieri hanno toccato per il gasolio self-service la media di 2,073 euro al litro: il quarto dato più alto d'Italia dopo Valle d'Aosta, Calabria e la vicina Bolzano. I prezzi per il gasolio. In provincia la media per il diesel, dopo la sforbiciata al taglio delle accise, continua a salire giorno per giorno rimanendo ormai stabilmente sopra la soglia dei due euro.
Per quanto riguarda il servito i prezzi più alti si confermano in A22 con il Tamoil di Paganella Est che arriva ai 2,449 euro al litro, seguito subito dopo dai Q8 di Nogaredo Est e Ovest (entrambi a 2,399 euro al litro) e l'Eni di Paganella Ovest (2,353 euro al litro).
Tra i prezzi più bassi per il servito svetta invece l'Esso di Moena fermo a 2,179 euro al litro. Passando al self-service i prezzi più alti si confermano per i Q8 di Nogaredo Est e Ovest nell'A22 (entrambi a 2,179 euro al litro) ma con la buona compagnia dei Q8 di Denno, l'Ip di Revò e il Tamoil di Croviana (sempre 2,179). Per la sola Trento il prezzo più alto lo strappano il Petrolvilla di via Francesco Petrarca (2,120 euro al litro) e l'Agip di Villazzano (2,101 euro al litro). Invertendo l'analisi i prezzi più bassi si registrano invece per il self ai distributori Eni e Ip. Sotto la soglia dei 2 euro al litro infatti solo l'Eni di via del Brennero (1,984 euro al litro) e gli Ip di via del Brennero, via del Travai e via Livio Druso (1,999 euro al litro). I prezzi per la benzina. Nonostante il mantenimento del taglio delle accise precedente anche la benzina torna a salire in Trentino sfiorando ieri la media dei 2 euro al litro (1.978).
Considerando solo il self tra i distributori più costosi troviamo l'Eni di Paganella Ovest (2,069 euro al litro), seguito dall'Eni di Villazzano (2,030 euro al litro) e l'Eni di Lungadige Leopardi (1,999 euro al litro). Tra i più economici troviamo invece gli Ip di via del Brennero, via del Travai e via Livio Druso (1,928 euro al litro). Il quadro generale. In base all'ultimo rapporto della Commissione Europea, elaborato da «Codacons», in Italia, al netto degli sconti sulle accise, il costo medio del diesel è cresciuto in 10 anni del +75,5%, contro una media Ue del +69,2%, mentre la benzina oggi costa il 38% in più rispetto al 2016.
Tradotto per il solo diesel: per un pieno di gasolio si spendono in Italia 35,7 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2016, somma che schizza a +48 euro senza il taglio delle accise.


