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TRENTO. «Karen era una persona immensa, bellissima come dicono. Si era fatta ben volere da tutti. È stato un colpo durissimo». A fare capolino dalla scalinata che porta all'ingresso della casa a Canova di Gardolo, sono i genitori della 51enne, responsabile amministrativa della Tecnodue (azienda di ricambi e accessori auto con sede in via Unterveger), rimasta vittima di un incidente stradale in Kenya, in Africa.
I volti del papà Paolo Demozzi e della mamma Carmen Nardon, segnati dalle ultime ore, parlano già dai loro occhi. Lo sguardo di chi ha perso una figlia troppo presto e all'improvviso. Inutile dire che la frazione a nord del capoluogo, dove Karen Demozzi era cresciuta, ieri mattina era sotto shock. «In tanti ci sono vicini e ringraziamo tutti per questo - dice la mamma con voce spezzata - Ma è un momento in cui chiediamo discrezione. Eravamo appena usciti da un anno pesantissimo. E questo non ce l'aspettavamo».
I figli chiedono silenzio e rispetto per la mamma


