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Il Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige nel suo ultimo numero di marzo reca nella sua stesura integrale il decreto ministeriale 13 febbraio 1959 con il quale si dichiara zona di notevole interesse pubblico la zona dei laghi di Levico e Caldonazzo sita nell’ambito dei comuni di Pergine, Levico, Caldonazzo, Calceranica, Bosentino e Tenna.
Il decreto tra l’altro così motiva la decisione: «Il ministro della pubblica istruzione di concerto con la presidenza del Consiglio dei ministri (commissario per il turismo).... considerato che la commissione provinciale di Trento per la tutela delle bellezze naturali, ha incluso nell’elenco delle cose da sottoporre a tutela paesaggistica la zona dei laghi di Caldonazzo e Levico, riconosciuto che la zona predetta ha notevole interesse pubblico perché con il suo ampio bacino di formazione glaciale diviso dal promontorio di Tenna, con le sue circostanti balze alpine ammantate di ricca e folta vegetazione arborea, oltre a costituire un quadro naturale di non comune bellezza panoramica, offre numerosi punti di vista accessibili al pubblico da cui si può godere lo spettacolo di quelle bellezze, decreta che la zona dei laghi di Levico e di Caldonazzo, delimitata a nord dal bivio Sega ai Palù, fino all’imbocco della strada nazionale della Valsugana, e seguendo il tracciato della medesima da nord verso sud-est fino all’abitato di Levico, indi a sud-est per la strada di Caldonazzo fino al centro omonimo e di qui all’abitato di Calceranica, compresa la località Santa Caterina; ad ovest la quota di livello 600 e successivamente sino all’abitato di Susà, e di qui, per la strada comunale sino al bivio sopra citato, ha notevole interesse pubblico ed è quindi sottoposta a tutte le disposizioni previste dalla legge».


