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Il sesso, nelle sue infinite sfumature di grigio, è piacere. Chi mette a rischio la vita entra nella patologia. La morte per asfissia del ragazzo di 25 anni di Trento dimostra che di sesso - in questo caso parrebbe di pratiche estreme di bondage - si può morire, per di più in collegamento web con il partner. Ne abbiamo parlato con Laura Mincone, psicologa con una specializzazione in sessuologia. Le sue valutazioni sono, ovviamente, generali non avendo conoscenza diretta della tragedia.
Quanto sono diffuse queste pratiche sessuali estreme?
In questo caso si incrociano due problematiche diverse: il mare magnum delle chat e di internet che ha facilitato gli incontri, e l’esistenza di pratiche sessuali che possono essere molto pericolose. Fare delle stime sulla loro diffusione è difficile perché entriamo in una sfera molto privata di cui le persone in genere non parlano.



