TRENTO. Sbranati da un orso, in pieno centro paese a Garniga. Tonino e Gilberto, i due asini di Guido Zanotelli - una vera istituzione nella zona, attivissimo in tante associazioni - sono stati uccisi ieri mattina all'alba, intorno alle 5.30. Sul posto è arrivata anche la Forestale, che ha confermato come l'autore fosse proprio un plantigrado. Il Bondone, in generale, è una zona frequentata dall'orso, ma mai erano arrivati a spingersi dentro il paese: nell'area di Garniga qualche segnalazione, legata soprattutto ai campi di ciliegie più a valle, in passato c'era stata.

Ma, appunto, mai l'orso era arrivato dentro il paese. «Io abito proprio al confine tra la parte vecchia e nuova, in mezzo al paese», ci spiega lo stesso Zanotelli. «Lì ho un recinto grande quasi un chilometro, con oltre 400 pali, dove vivevano appunto i miei asini. Che erano una vera attrazione per tutti qui, grandi e bambini. Ho investito soldi in recinzioni e protezioni, ma evidentemente non basta».

Ieri, appunto, il fattaccio: la mattina Zanotelli esce per fare delle commissioni, chiama Tonino e Gilberto, ma non gli rispondono. Colpa, forse, della nevicata con i due animali che si sono messi al riparo. Poi, a mezzogiorno, un altro tentativo di chiamata. «Ma non hanno risposto e allora ho iniziato a preoccuparmi seriamente. Sono andato alla loro "casetta", ma non c'erano. Ho cercato e ricercato e alla fine ho visto un rigonfiamento vicino alla recinzione: era Tonino, detto Codino, riverso a terra. Ho urlato e pianto». Una persona che passava in zona aiuta Zanotelli nella ricerca di Gilberto, ma anche lui viene trovato senza vita, sempre dentro il recinto ma vicino alla chiesa. I due asinelli, che da anni rendono felici i bambini di Mattarello e Valsorda, oltre a Garniga, il giorno della Befana, sono stati sbranati.

Qualche ora dopo arriva la Forestale («Competenti, gentili e professionali: li ringrazio») che conferma: è stato un orso. «Per molti possono essere solo due asini, ma per me erano due principini. Ero molto affezionato. Io amo tutti gli animali, non ho nulla contro orsi o lupi che stanno tornando a vivere nei nostri territori. Però qualcosa non funziona. E sono preoccupato».

D'altra parte in quella zona tante persone girano con i cani, magari la mattina presto o la sera. E ci sono i bambini che prendono il pulmino per andare a scuola. «Io sono distrutto, è stata una giornata tremenda. Ma ci tengo a dire a miei compaesani di fare attenzione, perché l'orso è nei paraggi».