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TRENTO. Dagli annunci trionfalistici alla dura realtà, ossia lo scenario peggiore che si potesse immaginare. Dopo la presa di posizione del Mit, che ha ha deciso di concludere l'iter
per l'aggiudicazione della nuova concessione di A22, procedendo con la gara avviata il 31 dicembre 2024 ma "escludendo la prelazione per il proponente", il Pd del Trentino va all’attacco della maggioranza, con una nota molto dura sottoscritta dalla deputata Sara Ferrari, dal capogruppo provinciale Alessio Manica e dal capogruppo regionale Andrea de Bertolini.
«Come siamo lontani dai trionfalismi della conferenza stampa dopo la pubblicazione del bando! Quanti inciampi e, vien da dire, palesi sottovalutazioni sono emerse in questo lasso di tempo – scrivono gli esponenti democratici -. Ora ci troviamo nello scenario peggiore: in gara senza il paracadute della prelazione. L’ elemento chiave e fondante del project financing promosso da AutoBrennero. Ma non ci troviamo in questa situazione per caso o perché inaspettatamente si è materializzata una situazione non prevista! Ci troviamo così perché qualcuno per parte politica e tecnica ci ha portati fino a qui, ignorando ostinatamente i segnali di allarme. Come quello dato dal fatto che il Ministero nel bando aveva già previsto la possibilità di andare avanti in caso di decadenza della prelazione. Siccome ciò che ci ha sempre mossi come Partito democratico è il bene di questo territorio, ed entro questo concetto la priorità di mantenere il controllo territoriale dell’autostrada del Brennero , per i molteplici impatti che ha, non ci resta che attendere e sperare. Ma non possiamo non ricordare che noi questa strada non l’avremmo mai imboccata avendo invece costruito come Pd con il Ministero le condizioni giuridiche per un affidamento in house. Condizioni che, come noto i nostri vicini di casa, veneti e friulani hanno utilizzato per una loro concessione autostradale. Per questo abbiamo in questi mesi più volte invitato i Presidenti delle due Province a chiedere al Ministero di fermare la procedura, possibilità che il bando prevede, per riprendere l’idea originaria dell’in house. Si è preferito fare un passo ulteriore, verso il buio».


