PHOTO
BOLZANO. Centinaia di turisti in fila sui sentieri della Val di Funes per immortalare il tramonto sulle Dolomiti. È una delle immagini più evidenti dell’affollamento che continua a interessare l’Alto Adige anche in autunno. Un fenomeno che non riguarda più soltanto le località più conosciute, ma raggiunge anche piccoli borghi e percorsi di montagna un tempo poco frequentati.
A crescere è soprattutto la presenza di visitatori provenienti dal Sud-Est asiatico, in particolare dalla Corea del Sud. Il cambiamento è visibile anche sotto i portici di Bolzano, dove alle tradizionali comitive di lingua tedesca si affiancano sempre più giovani e coppie asiatiche.
Secondo Kim HyunJin, esperto di turismo residente da anni in Europa, alla base del fenomeno ci sono i programmi televisivi e i contenuti web dedicati alle Dolomiti. Dopo le grandi città italiane, molti turisti sudcoreani cercano destinazioni meno conosciute, trasformate dai media in luoghi particolarmente desiderati.
A spingere ulteriormente gli arrivi è la competizione sui social network, dove cresce la ricerca di immagini esclusive da condividere. Il risultato è una pressione turistica che si estende anche alle zone più appartate, con sentieri affollati e presenze sempre più consistenti nei piccoli centri di montagna.


