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TRENTO. Ancora problemi per il Centro Unico di Prenotazione (CUP) della sanità trentina. A sollevare il caso è il consigliere provinciale Claudio Cia, che in un’interrogazione a risposta scritta denuncia il malfunzionamento del servizio di richiamata. Numerosi utenti, infatti, lamentano di non ricevere la telefonata promessa dopo essere stati messi in attesa da una voce registrata.
Secondo Cia, si tratta di una criticità grave, perché i cittadini già devono affrontare liste d’attesa lunghe per le prestazioni sanitarie e incontrano ostacoli persino nella fase di prenotazione. A questo si aggiungono tempi telefonici ritenuti eccessivi, che alimentano la frustrazione e minano la fiducia nel sistema pubblico.
L’interrogazione ricorda che a dicembre 2024 l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha affidato la gestione multicanale del Cup al raggruppamento guidato da GPI S.p.A. per un valore di 52 milioni di euro in sei anni. L’appalto prevedeva un servizio affidabile e continuo, anche nei momenti di picco, e l’introduzione di strumenti innovativi basati su intelligenza artificiale per ottimizzare le liste.
Cia chiede quindi alla Giunta se sia a conoscenza delle segnalazioni, quali standard di qualità siano previsti dal contratto e come vengano monitorati, nonché quali azioni concrete siano in corso per assicurare un servizio realmente funzionante e coerente con gli impegni assunti.


