Il crollo del prezzo del petrolio spinge al ribasso anche quello dei carburanti. Stando alle rilevazioni di Quotidiano Energia, l’Eni ha tagliato di 1,5 centesimi al litro i prezzi sia della benzina che del diesel. Le medie nazionali «servite» della benzina e del diesel raggiungono adesso, rispettivamente, 1,713 e 1,641 euro al litro (Gpl a 0,691). Le «punte» in alcune aree sono per la verde fino a 1,774 euro, il diesel a 1,696 e il Gpl a 0,711.

La situazione a livello Paese (sempre in modalità «servito»), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dagli 1,688 euro di Eni agli 1,713 di Q8 (no-logo a 1,550). Per il diesel si passa da 1,612 euro di Eni a 1,641 di Tamoil (no-logo a 1,460). Il Gpl, infine, è tra 0,669 euro di Shell e 0,691 di IP (no-logo a 0,657).

Ieri il prezzo del petrolio ha subito una nuova flessione, con la decisione dell’Opec di non tagliare le quote di produzione. Il greggio americano Wti con consegna a gennaio è sceso fino a 67,75 dollari sul mercato elettronico di New York, mentre il Brent è calato a un minimo di seduta di 71,12 dollari a Londra. I prezzi del Brent sono scesi del 17% nel mese di novembre e quelli del Wti del 15%.

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