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TRENTO. Per il Corpo forestale del Trentino, continuità e professionalità: copertura del turnover attraverso un nuovo concorso nel 2026, valorizzazione delle competenze e conferma del modello autonomo, a garanzia anche della sicurezza attraverso interventi preventivi contro eventi meteorologici estremi.
Il tradizionale incontro prenatalizio, ospitato in Sala Depero, è stato l’occasione per fare il punto su attività svolte e nuove sfide, oltre che per ringraziare il personale in servizio e rendere omaggio a chi ha concluso il proprio percorso professionale.
“Il Corpo forestale del Trentino è una delle espressioni più importanti dell’autonomia speciale e una grande fortuna per il nostro territorio. Un Corpo autonomo che va difeso, ma che va anche meritato ogni giorno attraverso competenza, equilibrio e capacità di dialogo con il territorio. Il lavoro che svolgete, spesso non semplice, va esattamente in questa direzione - ha osservato l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni -. La Provincia continuerà a investire per garantire la copertura degli organici, con l’obiettivo di mantenere l’efficacia delle Stazioni forestali”.
L’appuntamento è stato l’occasione per dare il benvenuto ai tre nuovi direttori che entreranno in servizio il prossimo 5 gennaio: Andrea Sgarbossa (Distretto di Borgo Valsugana), Stefano Montibeller (Trento) e Marco Zanoni (Val di Non).
Nel corso dell’incontro sono stati consegnati i riconoscimenti agli operatori: decorazioni di anzianità (30 anni di servizio) agli appuntati forestali scelti qualifica speciale Stefano Baldi, Michele Barbieri e Silvio Tomelin e ai marescialli forestali maggiori Massimo Lissidini e Cristian Tabarelli; decorazioni di anzianità (10 anni di servizio) al maggiore forestale Damiano Fedel e al capitano forestale Stefano Montibeller; decorazione di comando (10 anni di comando) al maresciallo forestale ordinario Davide Sartori.


