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TRENTO. Una lunga serie di episodi di violenza domestica, fatta di insulti, minacce e aggressioni fisiche, avrebbe trasformato la vita di un artigiano quarantenne dell’alta Valsugana in un incubo quotidiano. Al centro dell’inchiesta ci sono la compagna dell’uomo e la madre di lei, ora indagate con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il clima all’interno dell’abitazione sarebbe stato segnato da continue tensioni e da atteggiamenti vessatori. L’uomo avrebbe subito umiliazioni ripetute, oltre a schiaffi e pugni, anche alla presenza del figlio piccolo nato dalla relazione. Gli investigatori contestano alle due donne comportamenti aggressivi e un controllo costante sulla vita privata ed economica del compagno.
La situazione sarebbe degenerata ulteriormente ad aprile, quando il quarantenne si è rivolto al pronto soccorso per le conseguenze di un’aggressione. Poco dopo ha deciso di presentarsi dai carabinieri e formalizzare la denuncia. I militari hanno quindi avviato gli accertamenti, ascoltando persone vicine alla famiglia e raccogliendo elementi ritenuti utili per ricostruire il contesto di presunti abusi.
Sulla base delle risultanze investigative, il pubblico ministero Nadia La Femina ha chiesto misure cautelari nei confronti delle due indagate. Il giudice per le indagini preliminari Gianmarco Giua ha disposto per entrambe il divieto di avvicinamento all’uomo con applicazione del braccialetto elettronico. Le due donne non potranno avvicinarsi a meno di un chilometro né contattarlo con telefonate, messaggi o posta elettronica.


