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TRENTO. Il prezzo del carburante continua a pesare sulle tasche degli automobilisti trentini. Le rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy relative agli impianti del territorio evidenziano una forbice molto ampia tra le diverse stazioni di servizio, soprattutto per il gasolio servito, il dato preso in considerazione nelle schermate del portale Mimit.
Tra gli impianti rilevati, il prezzo del diesel varia da un minimo di circa 2,199 euro al litro fino a un massimo di 2,642 euro al litro, con una differenza di oltre 44 centesimi al litro tra il distributore più economico e quello più caro.
Dove costa meno il diesel servito
Tra le stazioni più convenienti risultano soprattutto impianti della rete ordinaria:
Q8 Arco – via Santa Caterina, Arco: 2,199 euro/litro
Firmin Srl – via dei Colli, Rovereto: 2,199 euro/litro
Firmin Srl – viale Trento, Caldonazzo: 2,199 euro/litro
GNP Arco – via Santa Caterina, Arco: 2,217 euro/litro
Loro F.lli Spa – Statale 47 della Valsugana, Castelnuovo: 2,217 euro/litro
Restando sulla rete ordinaria, quindi, il pieno di gasolio servito può costare circa 20-22 centesimi in meno al litro rispetto agli impianti più cari presenti nelle rilevazioni.
I prezzi più alti: in cima le aree autostradali
I valori più elevati riguardano soprattutto le stazioni lungo la A22 del Brennero, dove il costo del carburante risulta superiore rispetto alla rete ordinaria.
Il prezzo più alto tra quelli rilevati è quello di:
Tamoil 326 Paganella Est – A22 Brennero-Modena, Lavis: 2,642 euro/litro
Q8 Nogaredo Est – A22 Brennero-Modena: 2,559 euro/litro
Eni Paganella Ovest – A22 Brennero-Modena: 2,556 euro/litro
Q8 Nogaredo Ovest – A22 Brennero-Modena: 2,539 euro/litro
Le aree di servizio autostradali risultano dunque nella fascia più alta dei prezzi rilevati.
Anche sulla rete ordinaria differenze significative
Tra gli impianti non autostradali compare invece:
Eni Dimaro Folgarida – Monclassico: 2,558 euro/litro
Un valore vicino a quello delle aree di servizio sulla A22 e superiore di circa 35 centesimi al litro rispetto ai distributori più convenienti individuati nelle stesse rilevazioni.
Quanto cambia il costo del pieno
Su un serbatoio da 50 litri, scegliere il distributore più conveniente invece di quello più caro significa risparmiare oltre 22 euro a pieno.
La differenza tra il valore minimo e quello massimo rilevato supera infatti i 40 centesimi al litro, una distanza significativa per chi utilizza frequentemente l'auto o percorre molti chilometri.
I dati del Mimit mostrano quindi una marcata variabilità dei prezzi anche all’interno dello stesso territorio: il costo del gasolio servito cambia sensibilmente tra rete ordinaria e aree autostradali.


