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TRENTO. Era già successo circa due mesi fa che la veranda esterna del ristorante Gastromondo in via Chiocchetti venisse messa a soqquadro: in quell'episodio erano stati rotti tavoli e sedie. Il passaggio di persone, soprattutto nella notte, è cosa abbastanza frequente nella zona: nonostante la chiusura serale del locale italo-marocchino di Trento nord, inaugurato a giugno dello scorso anno con la nuova gestione, qualcuno riesce sempre a infilarsi sotto il tendone per prendere posto ai tavolini del plateatico esterno, dove chiaramente - fuori orario di apertura del locale - non si potrebbe stare. Eppure, un altro spiacevole atto di vandalismo è stato registrato proprio nella serata di venerdì.
Sabato mattina, al risveglio, il titolare dell'attività, che da anni gestisce anche il Ristorante pizzeria Lillà a Terlago, si è trovato di fronte una spiacevole sorpresa: nella sua veranda, il caos. Tavolini e sedie buttati a terra, mozziconi spenti sul rivestimento della pedana, vetri rotti e soprattutto macchie di sangue.
A rendersi conto di quanto stava accadendo quella sera, il gestore del ristorante indiano Tartufo, situato proprio lì accanto. Stando alle ricostruzioni, infatti, anche i residenti avrebbero sentito le grida di più persone che stavano litigando animatamente, tanto da mettersi le mani addosso: gli urli e i colpi provenivano dallo spazio esterno del Gastromondo che, come ogni sera, era chiuso. «La sera qui si trovano spesso i ragazzi - spiega il titolare, Abdelilah Marroun, che meno di un anno fa ha deciso di ampliare la sua attività dalla Valle dei Laghi alla città - ho sempre chiuso un occhio. Anche se qualcuno passa di qua la sera, io la mattina dopo pulisco quello che trovo e lascio stare». In pochi mesi, però, è già la seconda volta che i danni sono maggiori rispetto al solito. Cosa che, peraltro, accadeva anche con la gestione precedente.
«A me fortunatamente non hanno mai portato via niente, ma questa volta è stato superato un limite. Pensavo che questa fosse una zona tranquilla e residenziale: se avessi saputo prima della situazione, non so se avrei preso qui il locale». Il timore del gestore è che «qualcuno si possa fare anche male».
Sulla copertura in plastica che copre la veranda così come sui tavolini, ancora ieri mattina erano presenti tracce di sangue, insieme ai cocci di vetro presenti a terra, segno evidente di una colluttazione. Nel frattempo, la segnalazione è arrivata anche al personale della Questura. Ma non è la prima volta: come detto gli abitanti del quartiere sembrano essere stufi della situazione che spesso si viene a creare nell'orario notturno.
I danni nemmeno questa volta, fortunatamente, sono stati ingenti dal punto di vista economico. Ma sicuramente, ciò che più rimane adesso è forse l'amarezza di esercenti, ristoratori e abitanti, che quella via la vivono tutti i giorni.


