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TRENTO. Più risorse per le biblioteche trentine e nuovi finanziamenti per installare sistemi di raffrescamento nei nidi e nelle scuole dell'infanzia. Sono le principali novità contenute nell'integrazione del Protocollo di finanza locale, con cui la Provincia autonoma di Trento rafforza il sostegno ai servizi di prossimità destinati ai Comuni e alle comunità locali.
Ad annunciare le misure è l'assessore all'istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa, che sottolinea come l'intervento punti a rafforzare due settori considerati strategici: quello culturale e quello educativo. «Con l'integrazione delle risorse confermiamo la scelta di investire nei servizi che tengono vive le nostre comunità, lavorando in piena sinergia con le amministrazioni comunali», afferma l'assessore.
Per il comparto delle biblioteche comunali vengono previsti 900 mila euro aggiuntivi già nel 2026, che saliranno a 1,8 milioni di euro a regime dal 2027, andando ad aggiungersi ai 3 milioni di euro già destinati annualmente al settore. L'obiettivo è garantire ai Comuni maggiore stabilità economica durante la fase di revisione dei criteri di finanziamento, permettendo di programmare le attività con anticipo.
Parallelamente prosegue il percorso di riforma del Sistema Bibliotecario Trentino, che punta a superare criteri di riparto in vigore dal 1996. I nuovi parametri, elaborati con il supporto del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento, premieranno la qualità dei servizi attraverso indicatori legati all'attività delle biblioteche, ai servizi resi alla rete provinciale e agli standard del personale.
Nel Protocollo trovano spazio anche 2 milioni di euro destinati alla prima infanzia, che serviranno a finanziare l'installazione di impianti di raffrescamento nei nidi e nelle scuole dell'infanzia provinciali ed equiparate aperte anche durante il mese di luglio. Una misura che punta a migliorare il benessere dei bambini e del personale educativo durante i periodi caratterizzati dalle temperature più elevate.
«Le biblioteche sono molto più che luoghi di lettura: rappresentano spazi di incontro, inclusione e crescita culturale per cittadini di tutte le età», conclude Gerosa. «Accanto a questo, investiamo sul benessere dei bambini e delle famiglie, rafforzando una rete educativa diffusa che rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita delle nostre comunità».





