TRENTO. «Serve un piano straordinario di adeguamento strutturale degli edifici scolastici, perché il benessere di bambini e personale deve essere garantito da ambienti idonei e non da soluzioni di fortuna». È la posizione espressa dalla Cisl Scuola sulle linee guida provinciali per la gestione del rischio microclimatico nelle scuole dell'infanzia.

Nel mirino del sindacato finiscono alcune indicazioni contenute nelle circolari inviate agli istituti, tra cui l'utilizzo di spruzzini e vaporizzatori manuali per rinfrescare i bambini e l'impiego di spray repellenti contro gli insetti all'interno delle strutture.

Per quanto riguarda la nebulizzazione dell'acqua, la Cisl Scuola evidenzia «forti perplessità» sia dal punto di vista igienico-sanitario, per il rischio che il ristagno favorisca la proliferazione di insetti e zanzare, sia sotto il profilo della sicurezza. «Sappiamo bene quanto possa essere pericoloso un pavimento bagnato», osserva il sindacato.

Critiche anche sull'ipotesi di applicare spray repellenti ai bambini. Secondo la Cisl Scuola, «la somministrazione topica di sostanze chimiche su bambini in età prescolare non rientra in alcun modo tra i compiti contrattuali o istituzionali del personale docente o d'appoggio». Il sindacato chiede quindi interventi strutturali sugli edifici scolastici, ritenuti l'unica risposta efficace e duratura alle ondate di calore sempre più frequenti.