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TRENTO. Un focus approfondito sulla circonvallazione di Rovereto, ma un silenzio tombale su quella di Trento. Si è svolta lunedì pomeriggio in sala Lenzi all'interno di Palazzo Trentini la conferenza di informazione voluta dai consiglieri provinciali Alessio Manica (Pd), Francesco Valduga (Campobase), Paola Demagri (Movimento Casa Autonomia.eu), Lucia Coppola (Avs) e Filippo Degasperi (Onda). I cinque consiglieri si sono ritenuti soddisfatti del momento di confronto per avere una visione di insieme sull'opera e per fare chiarezza sul progetto. Valduga ha affermato: «Il dibattito è importante a tutti i livelli, anche la Giunta deve essere coinvolta».
Durante il corso dell'incontro si è parlato del quadruplicamento della ferrovia del Brennero concentrandosi esclusivamente sul bypass di Rovereto (lotto 3b). Era da programma, sia chiaro, ma ci si aspettava almeno qualche delucidazione sui lavori fermi all'ex scalo Filzi e a qualche ragguaglio sul cantiere di Mattarello, con le frese pronte a partire tra qualche giorno.Ha snobbato il tema l'amministratore delegato e direttore generale di Rfi Aldo Isi, intervenuto per la prima volta, da quando è stato nominato a febbraio come Commissario straordinario per l'intervento «Linea Fortezza - Verona circonvallazione di Trento (lotto 3a) e di Rovereto». Nel dibattito ha detto: «Il bypass a Trento è in fase di realizzazione». Tempi, modalità e spese extra non menzionate. La novità riguarda la Galleria di Base del Brennero (Bbt), con gli scavi che hanno raggiunto il 94% del sistema di gallerie e dovrebbero terminare tra la fine dell'anno e l'inizio del 2027. Riguardo a Rovereto ha evidenziato: «Nei prossimi mesi si spera di trovare soluzioni a tutte le problematiche emerse. L'auspicio è quello di arrivare ad una sintesi tra le osservazioni del territorio e le esigenze infrastrutturali che ha l'opera».La Provincia di Trento sta svolgendo un ruolo di facilitatore tra Rfi e i Comuni interessati dai progetti.
La conferenza di ieri ne è una prova e il vicepresidente Achille Spinelli aggiunge: «L'obiettivo rimane quello di ridurre il traffico su gomma anche per avere dei benefici ambientali. Il passaggio di merci sarà continuativo durante tutta la giornata, con un incremento dei convogli in transito dagli attuali 60 a 160. Questo consentirà di avere 4500 tir in meno sul tracciato autostradale, riducendo del 50% il traffico pesante complessivo sull'A22».L'ingegnere Mauro Groff ha poi ricordato il ruolo dell'Osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero, distinguendo la parte di monitoraggio da quella ambientale. Per fare chiarezza sui tempi del bypass di Trento è stata sentita la coordinatrice dell'osservatorio Laura Boschini che però non ha saputo dare una risposta chiara promettendo a breve un incontro con il comitato tecnico scientifico. A presentare la circonvallazione di Rovereto sono intervenuti l'ing. Damiano Beschin, referente di Rfi per l'opera rassicurando sul rispetto delle falde acquifere in località Acquaviva e l'ing. Massimiliano Pempori, il project manager di Fs Engineering parlando degli aspetti geologici e ambientali. Le.Mi.


