TRENTO. Sul caso della bimba che nell'estate del 2023 era finita in terapia intensiva a causa della Seu, la sindrome emolitico uremica, la procura di Trento ha emesso un decreto di citazione a giudizio nei confronti di Igor Rizzardi, gestore in concessione di Malga Nuova di Coredo. L'accusa è di lesioni personali colpose gravissime e di inosservanza del Piano di autocontrollo aziendale Haccp. La piccola, due anni all'epoca dei fatti, era stata male dopo un pasto in malga.

L'imputato comparirà davanti al giudice nel marzo prossimo. Stralciate invece le posizioni degli altri due indagati, la sindaca del Comune di Predaia Giuliana Cova e l'ex sindaco Paolo Forno. A Cova era stato contestato il mancato controllo delle acque relative a "sorgente malga" e "presa malga", in particolare prima dell'apertura di Malga Nuova al pubblico nel mese di aprile 2023. Anche l'accusa a Forno, sindaco dal 2012 a settembre 2020, riguardava le mancate analisi della sorgente "presa malga" per gli anni 2017,2018 e 2019 ed ai mancati interventi di ristrutturazione della presa d'acqua.Igor Rizzardi, difeso dall'avvocato Andrea de Bertolini, secondo la ricostruzione della procura, non avrebbe rispettato gli obblighi relativi alle condizioni igieniche per le aziende produttrici di latte, nonché non avrebbe osservato il piano Haccp, con ciò favorendo la produzione di formaggio contaminato somministrato alla bimba.

Fra le omissioni, la procura ha osservato la mancanza di recinzioni per proteggere la sorgente, favorendo la contaminazione dell'acqua per la presenza libera di bovini liberi e dunque anche di feci. Rizzardi non aveva nella casera la disponibilità dell'acqua calda per effettuare la pulizia e la sanificazione dei locali, né una pavimentazione idonea a consentire una efficace pulizia nei luoghi della lavorazione del latte. Inoltre non avrebbe effettuato analisi sul latte crudo, né tenuto conto dell'esito non conforme delle analisi sul latte campionato nel maggio di quell'anno, né ripetuto le analisi dell'acqua della sorgente prima di avviare la gestione.

Rizzardi deve anche rispondere dell'accusa di commercio di sostanze alimentari nocive colposo per le caciotte a latte crudo prodotte nel giugno del 2023 e risultate contaminate.La piccola, dopo essere stata in malga (non c'è prova che abbia mangiato un pezzo di formaggio) aveva presentato episodi di malessere sempre più acuti, al punto da rendere necessario il ricovero in ospedale. Venne trasferita nel reparto di terapia intensiva all'ospedale di Padova, dove gli fu diagnosticata la Seu, con compromissione del quadro neurologico e renale.

La bambina sconta tuttora le conseguenze dell'intossicazione. A seguito dell'indagine partita dalla denuncia dei genitori, erano stati controllati i formaggi della malga con il successivo sequestro di 450 tome e il controllo dell'acqua, risultata contaminata da Escherichia coli. L'amministrazione comunale aveva poi emesso un'ordinanza di divieto di utilizzo della sorgente che rifornisce la struttura.