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TRENTO. Via libera del Consiglio provinciale al Bilancio consolidato 2025, approvato con 18 voti favorevoli e 13 contrari. Il documento riporta un patrimonio netto di 10 miliardi e 530 milioni di euro e un totale attivo di 13,6 miliardi. L’assessore Achille Spinelli ha ricordato che il consolidato rappresenta una fotografia della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Provincia e degli enti e delle società che ne fanno parte.
Nel dibattito Filippo Degasperi ha concentrato le critiche anche su Itea, sostenendo che gli alloggi non occupati sono 1.745, rispetto ai mille del 2020 e ai circa 700 del 2015. Il consigliere ha inoltre osservato che oggi Itea avrebbe meno alloggi rispetto al 2015 e ha criticato i risultati raggiunti dalla Provincia. Sul futuro di Dolomiti Energia, Degasperi ha chiesto una posizione più chiara da parte della Giunta.
Sul tema della casa è intervenuta anche Lucia Coppola, chiedendo più manutenzione del patrimonio abitativo pubblico e richiamando il problema degli alloggi che risultano ancora vuoti mentre cresce la domanda. Paola Demagri ha indicato invece la questione abitativa e la povertà tra le criticità sulle quali, a suo giudizio, le politiche messe in campo non hanno ancora dato risposte pienamente efficaci. Francesco Valduga ha criticato la capacità di regia della Provincia sul sistema degli enti e delle partecipate e l’assenza in aula del presidente.
Dopo il voto sul Bilancio consolidato, il Consiglio è tornato sulla proposta di Michela Calzà sulla definizione degli atti di violenza sessuale. L’assessora Giulia Zanotelli ha proposto di sospenderne ancora l’esame in attesa della conclusione dell’iter parlamentare, richiesta respinta da Calzà. Dopo un ulteriore confronto, la seduta è stata sospesa per consentire a maggioranza e minoranze di cercare un punto d’intesa.


