La melodia di Matteo più forte del rock dei Bastard Sons of Dioniso per soli sedici voti. Sfuma proprio all'ultimo ostacolo il sogno dei tre musicisti trentini di vincere la seconda edizione di «X Factor». Il pubblico di Rai 1, come molti temevano, ha premiato il cantante livornese con le sue canzoni più classiche, fra cui quella eseguita al fianco di Riccardo Cocciante. A nulla è servito ai Bastard Sons il ruolo di superfavoriti sia nei pronostici del pubblico che degli scommettitori.


Ad anticipare le esibizioni dei tre talenti i collegamenti con le città, fra cui quello con Vigolo Vattaro, alle 21.45, ed una piazza ribollente di entusiasmo trascinata da Claudia Andreatti. Sono le 22.20 quando i tre musicisti trentini escono sul palco: Jacopo indossa una giacca a righe bianca e blu come Federico, e Michele un gilet di pallettes argentate. La prima canzone dei Bastard è proprio quella con Elio e Le Storie Tese, il gruppo con cui Michele, Federico e Jacopo sognavano di proporre un loro duetto. La somma dei tre con quei pazzerelloni di Elio e Le Storie Tese dà come risultato una bizzarra esecuzione di «Uomini col borsello». 

I Bastard rispolverano lo stile «borsello» degli anni '60 con tanto di citazione della Valsugana e «verso» in dialetto trentino. Poi l'ingresso di Elio & company, vestiti con barboni in stile ZZTop, occhialoni scuri e impermeabili marroni. Già un momento cult assoluto! Elio spiega: «Noi siamo dei bastardi invecchiati, ora lasciamo spazio ai nuovi bastardi». E poi: «Loro tre sono i vincitori annunciati, è quasi inutile fare il televoto».


La seconda canzone dei Bastard, che apre la seconda manche di «X Factor» con Renato Zero fra i giurati, è uno dei capolavori dei Beatles, il gruppo con cui i tre hanno iniziato - nel casting - la loro avventura: «With a Little Help From My Friends». Insieme a Michele, Federico e Jacopo anche una trentina di persone con i volti coperti da maschere bianche: fra loro Gaudi, che si rivelerà a fine performance, a simboleggiare tutti quelli che li hanno seguiti. Morgan: «Bel lavoro per togliere il pezzo dalla suite beatlesiana». Anche Renato Zero apprezza il brano: «Avete avuto coraggio e avete proposto i Beatles in maniera delicata e rispettosa».


Sono passate le 23.10 quando è il momento dell'hard and roll di «L'Amor carnale» con cui i Bastard sparano al pubblico di Rai1 tutta la loro energia musicale. Smoking neri e camicie bianche, cantano all'interno di una grande girandola rialzata. Sul palco attaccano un pezzo diretto, alla maniera bastarda, che i tre rocker rendono in una maniera più convincente rispetto alla semifinale, specie nel gioco prefetto delle tre voci. Renato Zero approva: «Un pezzo dalla soluzione aggressiva e ritmica, così nuova per il nostro Paese. Noi ci siamo abituati a “Io, tu e le rose” e questo brano ci fa risvegliare».


Il primo eliminato della serata è il bresciano Jury (come da pronostico) e la sfida finale è tutta fra i Bastard Sons of Dioniso e Matteo, una sfida fra l'energia del rock e quella più tradizionale proposta dal cantante livornese. Alle 0.30 i Bastard eseguono la loro versione di «Contessa» dei Decibel rispolverando uno dei loro cavalli di battaglia. Tensione alle stelle in studio in attesa del responso finale, ma c'è spazio ancora per le ultime note della band e un'intensa versione a cappella di Crosby, Stills & Nash.