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TRENTO. A Trento il gusto si prende il suo tempo. Dal 1° all’11 ottobre torna Autumnus – I frutti della terra città di Trento, giunto alla sesta edizione, con oltre 200 appuntamenti tra degustazioni, incontri, laboratori, show cooking e cene d’autore. Una manifestazione che quest’anno punta ancora di più sul legame tra le produzioni trentine e il patrimonio storico della città, senza rinunciare al confronto con alcune delle grandi eccellenze internazionali.
Il filo conduttore dell'edizione 2026 sarà proprio il tempo: quello necessario per conoscere un prodotto, incontrare chi lo produce e riscoprire il valore delle filiere locali. Un'impostazione che cambia anche il modo di vivere la manifestazione, attraverso il nuovo Passaporto del Tempo Ritrovato, pensato per invitare il pubblico a scegliere le esperienze invece di inseguire un programma da consumare tutto d'un fiato.
Il passaporto sarà disponibile dal primo ottobre ai Punti Informazioni e proporrà cinque missioni: Assaporare, Condividere, Scoprire, Ascoltare e Incontrare. Per ciascuna si potranno scegliere liberamente le esperienze, tra degustazioni, laboratori, incontri e appuntamenti nei luoghi più caratteristici di Trento. Chi completerà il percorso con i cinque sigilli diventerà “Custode del Tempo Ritrovato”, ricevendo una pergamena e l'accesso prioritario alle iniziative dell'edizione 2027.
La città sarà il vero teatro della manifestazione. Piazze, palazzi storici, musei e spazi culturali ospiteranno appuntamenti dedicati al cibo, al vino e alla storia dell'alimentazione. Allo Spazio Archeologico del Sas si parlerà di alimentazione nell'antica Tridentum, mentre tra Torre Civica e Palazzo Pretorio saranno proposte visite guidate abbinate alle bollicine Trentodoc. Piazza Duomo sarà invece dedicata soprattutto alle famiglie, con laboratori e mostre.
Una parte importante del programma sarà dedicata alla valorizzazione delle produzioni trentine. Dall'8 all'11 ottobre, il Sistema Marchio Qualità Trentino sarà protagonista con il Mercato di Piazza Mostra, degustazioni guidate e laboratori rivolti anche ai più giovani. Dal 9 all'11 ottobre, in via Belenzani, spazio invece alle Stazioni del Vino, dedicate a quattro vitigni simbolo del territorio: Nosiola, Müller-Thurgau, Marzemino e Teroldego.
Ma Autumnus non guarda soltanto al Trentino. Quest'anno il confronto internazionale avrà nella Borgogna uno dei suoi punti centrali. A Palazzo Bortolazzi saranno proposte degustazioni e approfondimenti dedicati ai vini borgognoni, dai bianchi di sei realtà di punta ai Pinot Nero della Côte de Nuits, fino al focus sul Domaine de la Romanée-Conti.
La dimensione internazionale entrerà anche nella cucina. Dall'8 all'11 ottobre piazza Battisti ospiterà nuovamente il ristorante temporaneo, dove chef provenienti da Francia e Svizzera lavoreranno sulle materie prime trentine reinterpretandole in chiave contemporanea. Un modo per mettere il territorio a confronto con esperienze gastronomiche diverse senza perdere il legame con le produzioni locali.
Tra gli appuntamenti più attesi c'è “Stelle al Castello”, in programma sabato 10 ottobre al Castello del Buonconsiglio. La cena sarà riservata a un massimo di 100 persone, tutte sedute, e vedrà protagonisti otto chef stellati e maestri pasticceri. Tra loro anche due giovani promesse della ristorazione, selezionate da Alessandro Gilmozzi, presidente degli Ambasciatori del Gusto.
Il progetto guarda anche alla formazione e alle nuove generazioni. Saranno coinvolti gli studenti della Scuola di Arte Bianca di Rovereto, dell'Istituto Cipriani di Levico e del Cfp di Tione, che potranno lavorare al fianco degli chef e trasformare gli appuntamenti della manifestazione in occasioni di confronto professionale.
Autumnus allargherà inoltre la propria dimensione territoriale grazie alla partecipazione di cinque Apt: Trento, Paganella, Madonna di Campiglio, Val di Fiemme e Alto Garda. Solo Madonna di Campiglio porterà a Trento oltre 25 espositori e ristoratori, contribuendo a raccontare la varietà dell'offerta enogastronomica trentina.
Confermata anche la collaborazione con l'Alto Adige, sostenitore della manifestazione fin dalla prima edizione. L'obiettivo è utilizzare il cibo e i prodotti della terra come terreno di incontro tra territori con storie, lingue e identità differenti, con l'idea di sviluppare nel 2027 un appuntamento complementare anche in Alto Adige.
A sostenere il programma ci saranno inoltre MUSE, METS e Fondazione Edmund Mach, insieme alle principali realtà del comparto vitivinicolo e alle istituzioni culturali cittadine. Un ruolo centrale sarà affidato anche agli oltre 150 volontari che contribuiranno all'organizzazione e all'accoglienza del pubblico.
I primi quattro giorni della manifestazione coincideranno con il Festival dello Sport, creando una particolare sovrapposizione tra due grandi appuntamenti cittadini. L'obiettivo è ampliare l'offerta per chi arriverà a Trento e rafforzare l'immagine della città come luogo capace di ospitare eventi diversi, mettendo in dialogo sport, cultura, territorio e gastronomia.
Da oggi, 1° settembre, è infine attivo il nuovo sito ufficiale della manifestazione, con informazioni sul programma, prenotazione delle esperienze e ticketing online. Una piattaforma pensata anche per accompagnare i visitatori alla scoperta della città, con indicazioni su ospitalità, ristorazione e mobilità.
Autumnus si presenta così non soltanto come una rassegna gastronomica, ma come un percorso attraverso il territorio trentino, dove il cibo diventa il punto di partenza per raccontare produzioni, persone, cultura e luoghi. E quest'anno il messaggio è preciso: non serve vedere tutto, ma fermarsi abbastanza a lungo per assaporare davvero ciò che Trento ha da raccontare.


