TRENTO. Crescono gli attacchi informatici mentre prosegue il dibattito sul disegno di legge 68, il provvedimento con cui la Provincia intende riformare il sistema digitale pubblico. Il testo, promosso dall’assessore Achille Spinelli, punta a rafforzare cybersicurezza, gestione dei dati e infrastrutture digitali, aggiornando la normativa del 2012.


Il dibattito si è sviluppato in Commissione attraverso una serie di audizioni, cioè incontri con enti locali, sindacati, università e organismi nazionali chiamati a esprimere pareri e osservazioni. Un passaggio tecnico ma centrale, che serve a raccogliere indicazioni prima dell’approvazione definitiva della legge. Nel complesso è emerso un consenso ampio sull’impianto, accompagnato però da richieste di chiarimenti su governance, organizzazione e ruolo di Trentino Digitale.


Il dato che ha acceso il confronto riguarda l’aumento delle minacce informatiche. Secondo l’Agenzia nazionale per la cybersicurezza, nel 2025 in Trentino si sono registrati 47 incidenti e 6 eventi con impatto, mentre nei primi mesi del 2026 si è già arrivati a circa la metà dei casi dell’intero anno precedente. Un incremento legato sia alla crescita dei servizi digitali sia ai nuovi obblighi di segnalazione, in un quadro comunque in linea con la media nazionale.


Sul fronte politico e istituzionale, il Consiglio delle autonomie locali ha dato parere favorevole, chiedendo però decisioni condivise con i territori. I sindacati, con Walter Largher (UIL) e Andrea Grosselli (CGIL), hanno invece posto l’attenzione su personale e competitività, segnalando difficoltà ad attrarre professionalità. Dal mondo accademico è arrivato un sì con la richiesta di coinvolgere direttamente l’Università di Trento nella cybersicurezza. Il ddl prosegue ora l’iter, con un consenso diffuso ma condizionato alla soluzione dei nodi ancora aperti.

Il disegno di legge in sintesi

Il disegno di legge numero 68 interviene sulla normativa digitale con un nuovo disegno di legge che aggiorna la legge provinciale del 2012, introducendo misure più stringenti su sicurezza informatica, gestione dei dati e infrastrutture digitali. Il provvedimento punta innanzitutto a inserire tra gli obiettivi strategici della Provincia la sicurezza delle infrastrutture digitali e del patrimonio informativo, oggi considerata prioritaria alla luce delle crescenti minacce cyber.

Viene inoltre istituito un nuovo capitolo normativo dedicato alla sicurezza dei sistemi informativi, che affida un ruolo centrale alla società in house Trentino Digitale. Questa dovrà garantire qualità, interoperabilità e protezione dei dati, oltre a gestire direttamente il trattamento dei dati personali.

Particolare attenzione è riservata al settore sanitario: la Provincia, insieme alla società di sistema e all’azienda sanitaria, definirà interventi specifici per rafforzare la protezione e l’affidabilità delle infrastrutture digitali e delle banche dati sanitarie. Sul fronte della cybersicurezza, il disegno di legge prevede il potenziamento delle capacità di prevenzione e risposta agli attacchi informatici, in linea con le strategie nazionali ed europee. Viene formalmente istituito anche un CSIRT territoriale (Computer Security Incident Response Team), incaricato di gestire incidenti e supportare enti pubblici e soggetti locali.

Infine, il testo aggiorna il quadro normativo eliminando vecchie disposizioni risalenti agli anni ’80 e ’90 e superando il modello di concessione nei rapporti con la società in house, sostituito da un sistema più coerente con la normativa sugli affidamenti pubblici.