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TRENTO. L'Asuit ammette le difficoltà causate dai recenti blocchi informatici che hanno interessato ospedali e servizi sanitari, ma assicura che l'assistenza ai pazienti non è mai stata interrotta. Nel corso di una conferenza stampa, il direttore generale Antonio Ferro ha illustrato le cause delle criticità e le misure che l'azienda intende adottare per rendere più affidabili i sistemi digitali.
Secondo Ferro, il passaggio al nuovo sistema informativo ospedaliero rientra in un ampio progetto finanziato dal Pnrr, che ha imposto tempi e standard molto rigidi. L'azienda ha scelto di sostituire il vecchio sistema con una piattaforma di mercato certificata, una transizione particolarmente complessa anche per l'elevato numero di applicazioni coinvolte e per la necessità di integrare oltre 140 software e circa 18 mila apparecchiature biomedicali con il Fascicolo sanitario elettronico.
Il direttore generale ha riconosciuto i disagi subiti da cittadini e operatori, sottolineando però che le procedure di emergenza hanno consentito di garantire la continuità dell'attività clinica. Ha inoltre ringraziato il personale sanitario, tecnico e amministrativo per il lavoro svolto durante le criticità, così come i cittadini, i medici di medicina generale e i pediatri per la comprensione dimostrata.
Per evitare il ripetersi di situazioni analoghe, Asuit ha annunciato un piano di rafforzamento del Dipartimento tecnologie. Sarà pubblicato a breve un concorso per assumere nuove figure tecniche, con l'obiettivo di aumentare il presidio informatico nelle strutture ospedaliere, a partire dall'ospedale Santa Chiara. È stato inoltre affidato a un soggetto esterno un audit indipendente che analizzerà l'organizzazione, le applicazioni e le infrastrutture tecnologiche per individuare ulteriori interventi di miglioramento.
Il direttore del Dipartimento tecnologie Alessandro Bazziga ha definito i problemi degli ultimi giorni «molto gravi e rilevanti», spiegando che il fornitore del nuovo sistema sta lavorando per individuare le cause tecniche delle anomalie. L'azienda punta ora a rafforzare il collegamento tra informatici e personale sanitario, potenziare il servizio di assistenza di primo livello e garantire la presenza del fornitore sul posto con reperibilità 24 ore su 24, sette giorni su sette, per intervenire rapidamente in caso di nuovi malfunzionamenti.
Durante l'incontro è intervenuta anche la direttrice del Dipartimento di emergenza Michela Marchiori, che ha ringraziato gli operatori dei sette pronto soccorso provinciali. Nonostante le difficoltà informatiche e l'aumento degli accessi estivi, nelle ultime 24 ore sono stati gestiti 980 pazienti, tra cui 21 codici rossi, 145 arancioni, 228 azzurri, circa 500 verdi e i restanti codici bianchi, mantenendo la piena operatività dei servizi di emergenza.





