TRENTO. Si è conclusa senza il voto sugli emendamenti la lunga giornata del Consiglio provinciale dedicata all'assestamento di bilancio. Dopo gli interventi dei consiglieri, la replica del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e le riunioni separate di maggioranza e opposizioni, nel tardo pomeriggio si è aperta una fase di trattativa politica destinata a proseguire anche nelle prossime ore.

Alle 18.25 il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha annunciato la sospensione dei lavori. «Terminate le riunioni di maggioranza e minoranza è iniziata la fase di trattativa», ha spiegato, comunicando che la seduta riprenderà domani, giovedì 30 luglio, alle ore 10.

Nel corso del pomeriggio il confronto in aula si è concentrato soprattutto su casa, sanità, mobilità, servizi nelle valli, sostegno alle famiglie e sviluppo delle aree montane. Numerosi gli ordini del giorno e gli emendamenti illustrati dai consiglieri, con richieste che spaziano dall'aumento degli alloggi per lavoratori dei servizi essenziali al potenziamento del trasporto pubblico, dal rafforzamento delle RSA agli incentivi per i piccoli Comuni, fino agli interventi per contrastare lo spopolamento delle vallate.

Nella replica conclusiva Maurizio Fugatti ha difeso l'impianto della manovra, rivendicando le politiche adottate negli ultimi otto anni. Il presidente ha sostenuto che le famiglie trentine beneficiano oggi di circa 100 milioni di euro l'anno in più rispetto al 2018 grazie alle misure introdotte dalla Provincia, tra assegni, agevolazioni fiscali, sostegni alla natalità, bonus trasporti e servizi per l'infanzia. Ha inoltre ribadito che gli investimenti pubblici rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere la crescita economica, respingendo le critiche dell'opposizione sul cosiddetto "populismo infrastrutturale".

Sul fronte della sanità, Fugatti ha riconosciuto l'esistenza di criticità, ma ha difeso l'operato della direzione dell'Azienda sanitaria, sottolineando il miglioramento del saldo della mobilità sanitaria e confermando il lavoro della Giunta sul fronte dei rinnovi contrattuali e delle retribuzioni. Ha inoltre confermato che prosegue l'iter per la variante di Tenna, ha annunciato la chiusura dell'indagine sul caso Papi e ha ribadito la necessità di realizzare l'inceneritore, spiegando di aver cambiato posizione rispetto al passato perché «il mondo è cambiato».

La discussione entrerà ora nella fase più delicata, quella dell'esame e della votazione degli emendamenti, che inizierà nella seduta di domani mattina dopo l'esito del confronto tra maggioranza e opposizioni.