TRENTO. In Trentino il consumo di alcol continua a rappresentare un tema di attenzione per la salute pubblica. A delineare il quadro è la Relazione del Ministero della Salute al Parlamento, che analizza i comportamenti della popolazione nel 2024. Tra i dati più significativi emerge quello relativo al consumo a rischio: riguarda il 28% degli uomini, una quota superiore alla media nazionale. Tra le donne la percentuale si attesta invece all’8,3%.

Il rapporto evidenzia anche la diffusione del consumo fuori pasto, una modalità che in provincia supera i valori italiani per entrambi i sessi. Nel 2024 ha interessato il 59,6% degli uomini e il 35,3% delle donne. Si tratta di un comportamento che può aumentare i rischi legati all’assunzione di bevande alcoliche e che richiede attenzione anche sul fronte della prevenzione.

Un altro indicatore rilevante è il binge drinking, cioè il consumo di quantità elevate di alcol in una singola occasione. In Trentino coinvolge il 22,1% degli uomini, un dato superiore alla media nazionale. Tra le donne la quota è del 5%, in linea con il dato italiano. Il consumo abituale eccedentario, invece, riguarda il 9,7% degli uomini e il 4,1% delle donne, percentuali sostanzialmente in linea con quelle nazionali.

La maggioranza della popolazione trentina ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno: la percentuale raggiunge il 76,4% tra gli uomini e il 59,3% tra le donne. Entrambi i valori risultano in linea con la media italiana e non mostrano variazioni significative rispetto alla precedente rilevazione.

Guardando alle singole bevande, la birra è stata consumata dal 69,1% degli uomini e dal 38,9% delle donne, mentre il vino raggiunge rispettivamente il 62,5% e il 44,5%. Gli aperitivi alcolici risultano particolarmente diffusi: li ha consumati il 57% degli uomini e il 41,1% delle donne, con percentuali superiori alla media nazionale per entrambi i sessi. Per gli amari, invece, i valori provinciali restano al di sotto del dato italiano.

Il quadro trova un ulteriore riscontro nei dati relativi agli accessi al pronto soccorso. Nel 2024 in provincia di Trento se ne sono registrati 190 per diagnosi interamente attribuibili all’alcol: 122 hanno riguardato uomini e 68 donne. Si tratta di casi che hanno richiesto un intervento sanitario e che restituiscono una misura concreta delle conseguenze più gravi legate al consumo.

I numeri confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sui comportamenti a rischio, con particolare riferimento al consumo fuori pasto e all’assunzione eccessiva in una sola occasione.