TRENTO. Due pratiche storiche del mondo agricolo trentino ottengono un riconoscimento formale. La Commissione revisione degli usi della Camera di Commercio di Trento ha infatti certificato l'esistenza di due consuetudini profondamente radicate nel territorio: la tradizionale "ganzega", ovvero l'aiuto prestato da amici, parenti e conoscenti durante vendemmia e raccolta della frutta ricambiato esclusivamente con un pasto conviviale, e il lavoro solidale tra imprenditori agricoli, il cosiddetto "aiuto di soccorso", attivato quando un collega si trova in difficoltà o impossibilitato a svolgere la propria attività.

Il riconoscimento arriva a poche settimane dall'approvazione, da parte della Giunta provinciale, dei criteri per lo scambio di manodopera in agricoltura, misura proposta dall'assessora Giulia Zanotelli. Secondo la Provincia, si tratta di un ulteriore passo a sostegno delle piccole aziende agricole, che potranno contare su un quadro più chiaro per forme di collaborazione e aiuto reciproco da sempre diffuse nelle campagne trentine.

Giulia Zanotelli ha definito il provvedimento "un grande risultato", sottolineando come rappresenti "un segnale di attenzione verso i piccoli produttori e agricoltori che devono affrontare le difficoltà della raccolta e della vendemmia". L'assessora ha inoltre annunciato la pubblicazione di un compendio che raccoglierà in modo organico tutte le disposizioni in materia, comprese quelle contributive, realizzato con il contributo dell'Ordine dei consulenti e delle organizzazioni datoriali e sindacali.

Anche il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo, ha evidenziato il valore dell'iniziativa, ricordando che il ruolo dell'ente è quello di "riconoscere e documentare pratiche consolidate" e che è importante dare un riconoscimento formale a tradizioni che rappresentano i valori di socialità e solidarietà del mondo agricolo.

Dopo l'approvazione da parte della Giunta camerale, il testo della nuova Raccolta degli usi sarà trasmesso ai Comuni per la pubblicazione negli albi per 45 giorni. Terminato questo periodo, il documento sarà approvato in via definitiva e diventerà operativo.

(foto Pat)