TRENTO. Dopo le dichiarazioni del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dell’assessore Mario Tonina sulla necessità di garantire maggiore sicurezza al personale sanitario, arriva la presa di posizione della Cisl Fp Trentino. Il sindacato accoglie positivamente l’attenzione della Provincia, ma chiede che alle parole seguano rapidamente interventi concreti.

«Le promesse di Ferragosto le abbiamo già sentite altre volte», affermano il segretario generale Beppe Pallanch e il segretario Sanità Sandro Pilotti. Secondo la Cisl, dopo le aggressioni negli ospedali si ripeterebbe ormai uno schema conosciuto: allarme e annunci nell’immediatezza dei fatti, seguiti poi da una progressiva diminuzione dell’attenzione.

Per il sindacato, il nodo principale riguarda l'attuale modello di sorveglianza negli ospedali trentini, considerato ormai insufficiente. Una situazione sulla quale la Cisl sostiene di essere intervenuta più volte negli ultimi anni chiedendo un cambio di passo.

La richiesta è quella di rafforzare stabilmente il presidio di polizia 24 ore su 24 al Santa Chiara e aumentare la vigilanza anche nelle altre strutture ospedaliere. Pallanch e Pilotti sollecitano inoltre un intervento dei vertici di Asuit, chiedendo tempi certi e misure strutturali.

«La sicurezza di chi lavora negli ospedali trentini merita più di una dichiarazione al bisogno», concludono i due rappresentanti sindacali.