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TRENTO. Lutto nel mondo della ristorazione trentina. All'età di 86 anni se n'è andato Cipriano Bosetti, storico titolare del ristorante «Da Cipriano» a Calavino.
La comunità della Valle di Cavedine rimpiange un oste gentile e gioviale che con la sua semplicità per quasi cinquant'anni ha soddisfatto i palati dei clienti con piatti tipici della cucina trentina. Bosetti aveva lasciato da qualche anno la trattoria alla gestione dei fratelli Marcel e Adelaide, ma continuava a frequentare il suo locale. Aperto nel 1979, «Da Cipriano» si è subito contraddistinto con un menù sia goloso che sostanzioso.
Con l'aiuto costante di sua moglie Carla in cucina - mancata anche lei una decina di anni fa - la coppia è sempre riuscita a stabilire un rapporto fraterno con una clientela che cercava semplicità, tradizione e sincerità nel piatto. Rigorosamente aperto solo la sera, il ristorante si è subito fatto apprezzare e i riconoscimenti non hanno tardato ad arrivare. Cipriano è stato tra i primi osti citati da Slow Food su Osterie d'Italia, già nell'edizione del 1988. La Guida Michelin l'ha valorizzato come "sosta gourmet" e ai tavoli dell'osteria hanno mangiato anche ospiti illustri, tra cui il calciatore Gianni Rivera, l'ex presidente del Consiglio Giovanni Goria, il ministro Beniamino Andreatta e il cardinale Re.
«Cipriano è sempre stato in grado di rappresentare il concetto di territorialità con piatti semplici - ricorda Nereo Pederzolli originario di Stravino e per oltre trent'anni inviato speciale Rai in programmi agroalimentari - Quando c'era qualche evento con la Rai andavamo sempre a mangiare e bere da lui per la sua cordialità e l'atmosfera casereccia che si respirava».
Con affetto parla anche il fratello Mariano con cui Cipriano ha condiviso la passione per il calcio: «Per una decina di anni abbiamo guidato l'Us Calavino, lui come presidente, io come segretario e giocatore. Abbiamo vinto il campionato di seconda categoria del 77-78 passando in prima categoria. Facendo un paragone con il calcio di oggi, vorrebbe dire essere saliti in Promozione. Cipriano mi ha anche sempre sostenuto nella mia attività di sindaco del paese dal 1990 al 2010. Essendo il maggiore di quattro fratelli, è stato un po' la nostra guida». Belle parole per l'oste di Calavino le ha spese anche la deputata di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi: «Il suo locale è diventato uno dei simboli più autentici del territorio, tanto che per molti, ristorante a Calavino voleva dire "dal Cipriano". Quando passavo di lì, era inevitabile fermarsi. Aveva uno sguardo attento, curioso, mai superficiale, ciò che lo rendeva speciale era il suo modo di stare con le persone. Chi può dimenticare il suo "pokerino", diventato quasi un piatto simbolo, o il salmerino, espressione più autentica della tradizione della Valle dei Laghi. E quel giradischi, sempre pronto a trovare la canzone giusta, trasformava ogni compleanno in un momento indimenticabile. Per lui il lavoro non era solo un'attività, ma una forma di rispetto verso gli altri».


