PHOTO
La stupenda conca delle Viotte, sul Bondone, vedrà realizzarsi a breve scadenza una delle più grosse operazioni turistiche dell’arco alpino: la costruzione di un «Centro turistico» che, su un’area di circa 300.000 metri quadrati (esclusa la zona verde di rispetto) prevede l’erezione di alberghi e villette della «capacità» di 3500 posti letto.
La spesa? Cinque miliardi, lira più, lira meno. Chi finanzia l’operazione? La Sice (Industria costruzioni edili, Sedigliano di Udine) che costituisce uno dei più grossi complessi industriali del Veneto e il cui amministratore delegato, comm. Gino Ursella, pur trovandosi nella felice possibilità di scegliere un po’ ovunque il «posto» dove realizzare il suo superbo progetto, ha posato gli occhi sulla zona delle Viotte, essendosi egli per primo convinto che la montagna di Trento ha davanti a sé un sicuro avvenire turistico.
Quali contropartite esige, la Sice, per impegnarsi a spendere, alle Viotte, cinque miliardi, uno sull’altro? No, no: nessun mutuo a fondo perduto; niente cambiali in bianco; nessun impegno che possa vincolare gli enti pubblici trentini. La Sice «vuole» solo che il Comune di Trento offra determinate garanzie, le quali al momento costituiscono sì un onere ma che, a brevissima scadenza, si trasformano in un cespite a favore del Comune stesso e degli enti interessati.
Quali sono queste «garanzie»? Offerta del terreno a prezzo da stabilirsi, allacciamenti idrici, elettrici, telefonici e licenze varie per «condurre» alberghi, ristoranti e negozi. In altre parole la Sice si impegna a costruire per un capitale di cinque miliardi a una unica condizione: quella che il Centro turistico sorga in prossimità del costruendo valico del Bondone e che alle spalle abbia la foresta demaniale (ai piedi delle pendici ovest del Palon). Terreno, allacciamenti vari e licenze, onerosi nel momento in cui si tratta di iniziare e portare a termine dette operazioni, troveranno una contropartita (a più lunga scadenza, d’accordo) nelle imposizioni fiscali.
Questa complessa operazione finanziaria è giunta ormai nella fase conclusiva del perfezionamento: una apposita commissione nominata dal Comune di Trento (che recentemente si era recata in visita agli stabilimenti Sice di Sedigliano per rendersi conto della serietà degli intenti di quel complesso industriale) ieri pomeriggio si è riunita in Municipio per esaminare il progetto definitivo del «Centro turistico» e per discutere le modalità della realizzazione dello stesso.
Il Centro turistico cui parliamo si presenta come un enorme «disco» avente un diametro di 300 metri (esclusa la zona verde di rispetto) e si articola nei seguenti edifici: seicento posti letto in un edificio a camere ammobiliate; novecento posti letto in tre edifici con appartamenti turistici; seicento posti letto in un edificio di centoventi appartamenti in condominio; trecento posti letto in due alberghi di seconda categoria; centocinquanta posti letto in un albergo con caratteristiche tra la prima classe e la classe di lusso; cento villette. In tutto 3520 posti letto. Entro quando la realizzazione del progetto? Entro il 1968-1969.


