Politica

La celiachia sta facendo litigare i consiglieri Zanella e Biada

La polemica è scoppiata in quarta commissione: l’esponente del Pd ha accusato il collega di FdI di aver copiato un suo disegno di legge e lo ha ripresentato. Bosin si augura una mediazione

TRENTO. La celiachia fa litigare i consiglieri provinciali generando uno scontro sulla primogenitura dell'iniziativa legislativa in materia tra il consigliere Paolo Zanella (Pd) e il collega Daniele Biada (FdI).Il «caso» è esploso, nei giorni scorsi, in quarta commissione del consiglio provinciale quando la presidente Maria Bosin (Patt) ha aperto l'esame del disegno di legge di Biada che punta ad aggiornare le norme. Il testo infatti aggiorna la definizione di celiachia, che passa da malattia rara a malattia cronica, in linea con la normativa nazionale e con la reale diffusione della patologia e poi «rivisto il sistema dei contributi, rendendolo più flessibile e adeguato all'aumento dei costi dei prodotti senza glutine».

«Il cuore del provvedimento - ha precisato Biada - è però la semplificazione. Si supera il sistema degli scontrini, oggi oneroso e poco efficiente, introducendo la possibilità di utilizzare una tessera elettronica per l'acquisto dei prodotti senza glutine. Una soluzione concreta che semplifica la vita ai cittadini e riduce al tempo stesso gli adempimenti per l'amministrazione».

A quel punto Zanella è intervenuto sostenendo che buona parte del ricalca pari pari un disegno di legge che il consigliere del Pd aveva presentato nella precedente legislatura e che era stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Ha comunque riconosciuto che il disegno di legge di Biada introduce anche alcuni elementi utili, come il tema della tessera e alcuni aggiustamenti tecnici, che evidentemente lui non aveva previsto.Morale, Zanella ha annunciato di aver ripresentato il suo disegno di legge in tema di celiachia augurandosi che se è cambiato l'approccio questa volta possa essere preso in considerazione.

La presidente Bosin per uscire da questa diatriba tra i due consiglieri ha suggerito di abbinare almeno le audizioni alle due proposte di Biada e Zanella, per evitare duplicazioni e perdite di tempo. Si valuterà poi come procedere, se provare ad unificare i due disegni di legge, nella prossima seduta.

L'obiettivo del disegno di legge di Zanella è quello di migliorare la sicurezza alimentare per le persone celiache, favorire una piena inclusione nella vita sociale, rafforzare la formazione degli operatori della ristorazione e garantire il corretto utilizzo delle indicazioni "senza glutine", in linea con la normativa europea.In Trentino le persone affette da celiachia sono oltre 3.000, ma il dato è probabilmente sottostimato. Proprio per questo - si legge nella relazione illustrativa - diventa centrale garantire standard elevati di sicurezza soprattutto nella ristorazione, dove persistono incertezze e applicazioni non sempre corrette della normativa vigente.Zanella si era trovato di fronte a un conflitto analogo sulla paternità di un disegno di legge anche con il consigliere provinciale Claudio Cia (Forza Italia). In quel caso si trattava degli incentivi per la formazione degli infermieri e gli operatori socio sanitari in Trentino. Alla fine Cia e Zanella hanno concordato di unificare i loro disegno di legge in un testo di cui proprio oggi inizierà l'esame in consiglio provinciale.

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