Troppo freddo in classe, segnalazioni in diverse scuole trentine
Giulia Bortolotti, insegnante e consigliera comunale: «Con quel pozzo senza fondo delle Olimpiadi, quante scuole si potrebbero sistemare?». La replica di Gerosa: «Previsti 100 milioni euro dedicati all'edilizia scolastica»
ROVERETO Gli studenti se ne vanno a casa
TRENTO. In questi giorni nelle scuole del Trentino sono stati segnalati alcuni disagi legati agli impianti di riscaldamento. "Oggi in classe avevamo 15 gradi e siamo stati spostati in un'altra ala della scuola, dove comunque non si superavano i 17", ha scritto sui social la consigliera comunale di Onda Giulia Bortolotti, insegnante al liceo scientifico Da Vinci.
"Termosifoni fatiscenti e un'ala della scuola che aspetta da anni di essere sistemata non reggono al gelo in questi giorni. A quanto ho capito la situazione è comune a vari istituti, nell'impotenza dei dirigenti, che non possono risolvere queste emergenze su due piedi ovviamente. Mi è venuta una grande rabbia nel pensare a tutti i soldi buttati via per opere assurde in questi ultimi tempi, come ad esempio i cinquanta milioni del trampolino di Predazzo, il pozzo senza fondo delle opere per le Olimpiadi, o la cinquantina di milioni per 5 campi da calcio previsti all'area San Vincenzo, i 96 milioni della funivia del Bondone. Quante scuole si potrebbero sistemare, coibentare, ristrutturare con tutti questi soldi? Gli sprechi di denaro che vediamo, le opere utili ma solo alle tasche di qualcuno sottraggono risorse alle vere necessità: scuola e istruzione, trasporti pubblici degni di tale nome".
"Ci sono state dinamiche diverse in diverse scuole, che ci sono state prontamente segnalat, e che sono di natura anche molto diversa", dice all'ANSA l'assessora all'istruzione della Provincia di Trento Francesca Gerosa. "Dall'impianto all'interno nel quale si erano create delle bolle d'aria per lo spegnimento nel periodo delle vacanze, che poi è stato risolto - e penso al Rosmini - con l'intervento per sfiatare i termosifoni, ad altre situazioni con rotture che sono state di fatto poi prontamente sistemate".
In previsione, in manovra di bilancio, spiega ancora Gerosa, ci sono 100 milioni di euro "per interventi sull'edilizia scolastica delle scuole superiori. Entro la fine di febbraio-inizio marzo Apop, insieme al Dipartimento istruzione, termineranno l'analisi dei fabbisogni, che è arrivata direttamente dalle scuole o che noi stessi abbiamo messo in evidenza. Fatto questo verrà fatta una programmazione degli interventi, che non saranno solo legati al riscaldamento, ma all'efficientamento energetico, alla sostituzione dei serramenti esterni, ad ampiamenti, all'ammodernamento degli ambienti. E insieme al presidente valuteremo quelle che sono le priorità, con una programmazione di più anni". (ANSA). YNN-VAL