C’è un nome nuovo tra gli indagati dell’inchiesta Romeo
Coinvolto l’imprenditore altoatesino del vino Franz Niederegger. Per Hager ler 18 accuse iniziali sono scese a 6, ma rimane la corruzione
LA PROCURA Indagine chiusa per 28 indagati
TRENTO. Resta in piedi un presunto caso di corruzione tra l'ex assessore di Appiano Philipp Waldthaler e l'imprenditore bolzanino Heinz Peter Hager. C'è anche un nome nuovo nella parte altoatesina dell'inchiesta "Romeo", quello dell'imprenditore bolzanino Franz Niederegger.
Hager e Waldthaler
Dei diciotto capi di imputazione originariamente contestati ad Heinz Peter Hager, ne rimangono sei. Eccoli: corruzione, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio (in concorso), falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (in concorso), finanziamento illecito ai partiti politici, violazioni sugli obblighi di dichiarazione dei finanziamenti politici e falsità ideologica in atto pubblico. Gli episodi che hanno portato a contestare la corruzione si sarebbero consumati tra febbraio 2019 e il settembre 2020.
Secondo l'accusa Philipp Waldthaler, mentre era assessore all'urbanistica ad Appiano (quindi colui che gestisce i permessi per costruire), si sarebbe impegnato «a intercedere in favore dell'imprenditore negli uffici comunali affinché venisse portata avanti la pratica relativa al rilascio di autorizzazioni, concessioni relative ai lavori di ampliamento del maso Marmont, di sua proprietà e sito nel comune di Appiano; tenerlo informato sull'andamento delle deliberazioni di giunta; organizzargli incontri con il sindaco e con i tecnici comunali».
Saccani e Rizzolo
Diverse pagine dell'inchiesta toccano il Comune di Bolzano. Fulvio Rizzolo, all'epoca dei fatti direttore dell'ufficio "Pianificazione e sviluppo del territorio", è indagato per aver rivelato all'architetto bolzanino Andrea Saccani (anche lui nel registro degli indagati) informazioni che dovevano restare segrete riguardo al progetto per uno studentato in via Lancia.
Lo avrebbe avvisato che un altro dirigente comunale aveva bloccato la pratica perché mancavano dei dati (il numero di posti letto), inviandogli uno screenshot del suo computer come prova. Saccani risulta indagato anche per aver firmato - secondo la Procura - una domanda di concessione edilizia per una mensa in via Garibaldi, dichiarando il falso.
L'imprenditore del vino
Tra i nuovi indagati dell'inchiesta "Romeo" figura il nome di Franz Niederegger, titolare dell'enoteca "1000 e 1 vino" di via Alto Adige a Bolzano.
Secondo la Procura l'imprenditore altoatesino, in data 23 marzo 2020, avrebbe emesso «una fattura oggettivamente inesistente, dell'ammontare di 10.370,00 euro nei confronti della società "Waltherpark S.p.A."». In questa presunta fattura, sempre secondo l'accusa, il titolare del locale «rappresentava falsamente di aver svolto attività pubblicitaria per tale società, alla quale consentiva di ottenere indebiti vantaggi fiscali». Difeso d'ufficio dall'avvocato Matteo Benvegnù del foro di Trento, Niederegger fa sapere di non «c'entrare nulla». «Non abbiamo mai parlato con Hager per questa fattura, ci ha pensato il nostro commercialista», conclude.
Le reazioni
«Heinz Peter Hager ha sempre respinto con fermezza ogni addebito e continuerà a collaborare, come ha fatto sin dal primo interrogatorio di garanzia, con le autorità per l'accertamento dei fatti». Così Carlo Bertacchi, l'avvocato dell'imprenditore altoatesino, alla luce dell'avviso di conclusione delle indagini dell'inchiesta "Romeo" su affari e politica.
Il legale parla di un avviso «che segue con coerenza la richiesta di archiviazione di molti dei reati in origine addebitati al mio assistito e che avevano portato all'adozione di misure nei suoi confronti». Dei diciotto capi d'accusa contestati inizialmente «ne restano soltanto sei minori con i quali avremo modo di confrontarci all'esito dell'udienza fissata per il 5 febbraio dinanzi al gip per l'esame della richiesta di archiviazione», conclude Carlo Bertacchi. Formalmente le memorie difensive vanno presentate entro il termine di venti giorni e rappresentano l'ultima chiamata per la difesa prima che la fase delle indagini si chiuda definitivamente. Essendoci però già un'udienza in camera di consiglio fissata tra meno di un mese, i legali spiegheranno tutto il 5 febbraio a Palazzo di giustizia a Trento.
Beniamino Migliucci, avvocato dell'architetto Andrea Saccani, è fiducioso: «Già per quanto riguarda Fabio Rossa e Lorenzo Barzon la Procura ha ritenuto insussistenti le accuse inizialmente ipotizzate. Per Saccani - spiega Migliucci - ribadiremo la nostra posizione con una memoria al fine di chiarire le marginali contestazioni». Stessa linea per Rudi Leoni che difende l'ex assessore di Appiano Philipp Waldthaler dall'accusa di corruzione. «Ora analizzeremo gli atti - dice - e valuteremo se sottoporci o meno ad interrogatorio».