Ricerche dell'escursionista scomparso tra il Trentino e il Veneto: nessun esito
In questi momenti, il Coordinamento delle operazioni di ricerca sta organizzando la logistica per le operazioni di domani che si concentreranno prioritariamente nella zona del monte Baffelan, nel gruppo delle Piccole Dolomiti
PASUBIO. Le ricerche dell'escursionista Simone Dal Bon, classe 1983 di Schio (VI), non hanno dato nessun esito e riprenderanno domani mattina, 4 gennaio. Nel corso della giornata di oggi, sulla base di alcune segnalazioni ritenute attendibili, sono state perlustrate due aree principali: la zona del Pasubio e la zona del monte Baffelan e del monte Cornetto.
Le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto - Stazioni di Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro - Valdagno - hanno percorso i sentieri nell'area che da Pian delle Fugazze, luogo dove è stata trovata la macchina dell'uomo disperso, portano verso il rifugio Papa e il rifugio Lancia sul Pasubio, con il supporto delle unità cinofile e dei cani molecolari della Scuola provinciale Cani da ricerca e catastrofe. Nella zona del monte Baffelan, invece, ci si è concentrati nella zona tra il monte e il rifugio Campogrosso, oltre che sul monte Cornetto.
Nelle ricerche è stato utilizzato anche l'elicottero della Provincia Autonoma di Trento per effettuare dei sorvoli sul Pasubio e sui suoi canali e per trasferire le squadre di soccorritori in diverse rotazioni a Cima Palon, da dove hanno proseguito a piedi per perlustrare gli itinerari verso i Rifugi Papa e Lancia. Presenti anche i droni dei Vigili del Fuoco permanenti di Trento e del Soccorso Alpino bellunese. Hanno collaborato alle operazioni di oggi i Vigili del Fuoco di Vallarsa e Mori, oltre che le forze dell'ordine.
In questi momenti, il Coordinamento delle operazioni di ricerca sta organizzando la logistica per le operazioni di domani che si concentreranno prioritariamente nella zona del monte Baffelan, nel gruppo delle Piccole Dolomiti.