TRENTO. Per derubarlo della catenina che portava al collo, non hanno esitato a usare una violenza brutale: ora un diciassettenne del capoluogo si trova al Santa Chiara, non è in pericolo di vita e le sue condizioni sono rassicuranti, ma sabato sera, poco dopo mezzanotte e mezza, il giovane se l'è vista brutta.

Tutto è accaduto al termine del concerto studentesco al parco delle Albere, "Back to school", una serata promossa per chiudere le vacanze estive prima del ritorno in classe all'insegna della musica e del divertimento, con le esibizioni di Papa V e Nerissima Serpe.

Il giovane, forse per concedersi un momento di riposo prima di rincasare dopo aver ballato assieme agli altri circa 1.800 partecipanti, si stava avvicinando a una panchina, quando è stato raggiunto alle spalle da alcuni sconosciuti che dopo averlo immobilizzato gli hanno frugato nelle tasche, gli hanno strappato la catenina dal colllo, facendolo finire a terra e sbattere la testa, prima di fuggire, una volta ottenuto il "bottino", di fronte alle grida del giovane.

La prima a correre in suo aiuto è stata una coetanea, arrivata nei pressi della panchina dove il giovane, riverso a terra, stava perdendo molto sangue. I balordi erano già fuggiti e subito la ragazza ha richiamato l'attenzione dei soccorritori e degli agenti della questura.

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