Trento / Sicurezza

Undici rilevatori del traffico: azioni preliminari per le zone 30 a Gardolo

Piazzati dal Comune tra la Bermax ed il parco di Melta. Ci sono anche cinque sensori Servono per misurare velocità e rumore. La presidente della Circoscrizione, Gianna Frizzera: «Sono misurazioni che in seguito permetteranno di correggere il tiro se servisse»
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TRENTO. A Gardolo da qualche giorno sono apparsi dei rilevatori di traffico e di rumore su tutta la lunga zona est fra la Bermax e il parco di Melta. Installazioni effettuate dal Comune per "fotografare" lo stato attuale della viabilità in vista della sperimentazione delle zone 30. Non mancano tuttavia le polemiche sul montaggio dei sensori con due "visioni" opposte, come spesso avviene in questi casi: da un lato, il consigliere comunale Daniele Demattè di Fratelli d'Italia, scettico tanto da aver presentato in consiglio comunale una interrogazione mirata a sindaco e giunta.

«Qual è il loro scopo?» si legge nel documento «le installazioni sono correlate con il progetto delle zone 30? I dispositivi sono del Comune? Sono provvisti di certificazioni o di regolari omologazioni?» si legge nell'interrogazione presentata con i compagni di partito Giuseppe Urbani e Cristian Zanetti.

Dall'altro lato c'è invece la presidente della Circoscrizione Gianna Frizzera che, dopo aver impiegato qualche giorno per raccogliere le informazioni in Comune, giovedì ha precisato sui social (proprio sulle pagine dove erano scaturiti dei "rumors" fin dalle prime installazioni avvistate lunedì) di cosa si tratta. Una precisazione che è stata poi condivisa dalla presidente anche nella seduta del consiglio circoscrizionale della sera.

«Penso sia utile dare spiegazioni dopo le segnalazioni arrivate e i dubbi di alcuni. Sul nostro territorio resteranno installati fino al 24 marzo 11 rilevatori di traffico: non vengono in alcun modo rilevate le targhe, ma solo la velocità dei passaggi e il numero dei veicoli. Oltre a questi, ci sono anche 5 sensori di rumore, ma preciso che anche in questo caso non sono rilevate voci. Questo gruppo di sensori acustici resterà installato fino al 10 aprile».

Arcano risolto, quindi: negli incontri per le zone 30, peraltro, era stata annunciata dall'urbanista Matteo Dondé una fase di «studio preliminare della situazione pre-interventi» per avere un quadro chiaro su traffico e rumore nel centro abitato. I rilevatori temporanei sono stati montati sui pali della segnaletica o sui lampioni delle vie oggetto della prossima sperimentazione.

Gianna Frizzera puntualizza: «Il monitoraggio è importante perché fa capire se gli interventi avranno raggiunto il risultato atteso e se serviranno correzioni. Anticipo infatti che ci sarà una seconda campagna dopo la sperimentazione, per vedere come sarà cambiata la rumorosità e la velocità media. Misurazioni che ci permetteranno di correggere il tiro se servisse. I dati verranno condivisi con la cittadinanza».

Daniele Demattè, via social, replica alle novità: «in ogni caso attendo una risposta in aula dal sindaco e mi aspetto sia esaustiva». Il Comune, con il proprio ufficio Mobilità sostenibile, si è reso disponibile per chiarimenti e per dare informazioni dirette ai cittadini sullo sviluppo del progetto alla mail rigenerazioneurbana@comune.trento.it o al telefono allo 0461884773.

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