Sanità / I dati

Redditi dei medici dell'Azienda sanitaria provinciale: al top adesso c'è l'otorinolaringoiatra Frau

Pubblicati i compensi lordi del 2022: i primi tre restano gli stessi ma con posizioni scambiate e guadagni in calo. Il “caso” libera professione: totale 3,6 milioni, in aumento Gli stipendi pubblicati dall’Azienda sanitaria riguardano chi ha incarichi di direzione. Guardando solo lo stipendio aziendale in vetta c’è il cardiochirurgo Graffigna (198 mila)

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di Matteo Lunelli

TRENTO. Dopo due anni di fila in testa alla classifica, l'oculista Federica Romanelli, primario del reparto di Trento e di quello di Rovereto, lascia la prima posizione tra i più pagati del personale dirigenziale dell'Azienda sanitaria. A superarla è l'otorinolaringoiatra Giuseppe Nicolò Frau, che con 317 mila euro si piazza in prima posizione, migliorando il terzo posto dell'anno scorso.

Con Romanelli a quota 313 mila (l'anno scorso erano 341 mila), a completare il podio è l'ortopedico Fabrizio Cortese con 300 mila euro (l'anno scorso era secondo con 303 mila). A fare la differenza per tutti e tre i medici è la libera professione: con il trattamento economico dell'Apss, infatti, Frau sarebbe all'84esimo posto (148 mila euro), Romanelli al 46esimo (157 mila) e Cortese al 35esimo (161 mila). Poi, però, va sommato quanto incassato in libera professione.

Con un incasso annuale "extra ospedale" superiore ai centomila euro, oltre ai tre già citati, troviamo anche l'oftalmologa Loretta Bergamo, la ginecologa Maria Carmen Carbone, il dermatologo Carlo Renè Girardelli e l'ortopedico Luigi Umberto Romano.

Guardando solo lo stipendio base, la classifica dei più pagati cambia radicalmente: in testa c'è il cardiochirurgo Angelo Graffigna (198 mila), seguito dal medico d'urgenza Claudio Ramponi, dal gastroenterologo Giovanni De Pretis, dal ginecologo Fabrizio Taddei e dal nefrologo Giuliano Brunori.

Nella classifica complessiva e generale c'è un solo avvicendamento nella top ten: esce il cardiologo Roberto Bonmassari (l'anno scorso nono con 240 mila euro e quest'anno dodicesimo con 235 mila) ed entra il neurochirurgo Silvio Sarubbo, da dodicesimo a decimo con uno stipendio passato da 226 mila e 241 mila, grazie soprattutto a un incremento della libera professione.

Entra nella top sessanta che pubblichiamo qui a fianco anche il direttore generale Antonio Ferro, che l'anno scorso si era fermato a quota 163 mila euro ed era al 65esimo posto, mentre quest'anno è al 38esimo con poco più di 181 mila euro incassati.

Guardando ai totali, emerge che i medici dell'Azienda sanitaria con incarico dirigenziale sono diminuiti, passando da 379 a 363. Ed è scesa anche la somma totale della spesa: l'anno scorso i medici ai vertici costarono in tutto 47,7 milioni di euro (44,4 di stipendi "base" più altri 3,5 di libera professione, che vanno quindi sottratti). Quest'anno la spesa complessiva è scesa a 43,2 milioni più altri 3,6 di libera professione, per un totale di 45,8 milioni. Lontani dai top i tre membri del consiglio di direzione dell'Apss, il cui incarico in realtà è iniziato a metà dell'anno di riferimento, ovvero il 2022: Elena Bravi si ferma a 163 mila euro, seguita da Giuliano Mariotti con 161 mila.

Più distante Sara Girardi che l'anno scorso ha guadagnato 132 mila euro, ma solo dall'1 maggio - come gli altri colleghi - ha ricevuto l'incarico di direttrice. Restando in tema di top manager, l'ormai ex direttore del Sop Pier Paolo Benetollo (in pensione da qualche settimana) si è piazzato al centotredicesimo posto con 133 mila euro.

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