Istituzioni / Il caso

Apss, gara "su misura" a Unifarm per il servizio di stoccaggio e trasporto dei vaccini: tre condanne

La sentenza riguarda l'appalto che l'Azienda provinciale servizi sanitari affidò nel 2017, gli avvocati dei tre imputati annunciano ricorso in appello

IL CASO Sanità, tre indagati per l'appalto a Unifarm: ipotesi di turbativa

TRENTO. Sono tre le condanne per l'appalto che l'Azienda sanitaria affidò nel 2017 ad Unifarm per il servizio di stoccaggio e trasporto dei vaccini, gara che, per la procura, era stata confezionata "su misura".

Le pene sono le medesime: un anno di reclusione e 400 euro di multa (pena sospesa) per Giuseppe Comoretto, già direttore della Tecnostruttura area tecnica dell'Azienda sanitaria e all'epoca direttore del Servizio Nuovo Polo Ospedaliero del Trentino, ora in pensione; un anno e 400 euro di multa per Domenico Lombardi, già funzionario dell'Azienda sanitaria per il Servizio programmazione acquisti e logistica, e per Fernanda Visentin, già direttrice tecnica di Unifarm ora in pensione.

La procura, con la pm Alessandra Liverani, aveva chiesto un anno e sei mesi per Comoretto e un anno per gli altri due imputati. Ieri mattina il giudice Marco Tamburrino ha letto la sentenza, arrivata dopo un braccio di ferro fra difese e procura durato anni e che è destinato a proseguire. Gli avvocati dei tre imputati annunciano appello.

L'indagine. La vicenda risale a sei anni fa e riguarda l'appalto del servizio di stoccaggio e trasporto vaccini affidato ad Unifarm, per un importo di 177mila euro per due anni.

Per l'accusa la gara sarebbe stata preparata proprio a favore della società di farmacisti del Trentino Alto Adige. L'inchiesta provocò uno scossone nella sanità trentina e non solo. Ma. Vi.

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