Lavoro / Il caso

Festività e ponti, nel 2023 per i lavoratori va alla grande: più di un mese di vacanza con soli 4 giorni di ferie

L'anno prossimo con appena 5 giorni di ferie sarà possibile fare ben 38 giorni di "riposo", approfittando delle feste e dei ponti: dal 25 aprile al 1 maggio, passando per Ferragosto ed Epifania, ecco cosa ci tocca

TRENTO. Bellissima notizia per tutti i lavoratori: nel 2023 sarà possibile fare oltre 38 giorni di vacanza pieni chiedendo appena 5 giorni di ferie. Il 2023 sarà infatti un anno contraddistinto da diversi ponti. Sono 38 i giorni totali di vacanza nel 2023.

Si parte subito con venerdì 6 gennaio: la festa dell'Epifania apre il primo fine settimana lungo del nuovo anno. Il 25 aprile, festa della Liberazione, cade di martedì: si potrebbe così andare in vacanza anche per più di una settimana e comunque almeno dal 21 pomeriggio fino al 25. La festa dei Lavoratori cade di lunedì, per cui si tratta di un fine settimana lungo anche in questo caso. Anche Ferragosto cade di martedì.

Il calendario di ponti e festività nel 2023: con appena 5 giorni di ferie è possibile farne ben 38 di vacanza.

Epifania (venerdì 6 gennaio 2023): sarà possibile prendersi una pausa di 3 giorni in più rispetto alle festività di Natale e Capodanno;
Festa della Liberazione d’Italia (martedì 25 aprile 2023):  possibile un ponte di 4 giorni, da sabato 22 fino al martedì successivo;
Festa dei Lavoratori (lunedì 1 maggio 2023): cadrà di lunedì e dunque consentirà una pausa di 3 giorni;
Festa della Repubblica (venerdì 2 giugno): anche in questo caso ci sarà un weekend lungo;
Ferragosto (martedì 15 agosto 2023): si potrà sfruttare un weekend lungo a partire da sabato 12 agosto;
Immacolata Concezione (venerdì 8 dicembre 2023): possibile una pausa di tre giorni.

Festività ci sono anche quelle di Carnevale (martedì 21 febbraio 2023), Pasqua e Pasquetta (domenica 9 e lunedì 10 aprile 2023), tutti i Santi (mercoledì 1 novembre 2023), Natale (lunedì 25 dicembre 2023), Santo Stefano (martedì 26 dicembre 2023) e Capodanno (lunedì 1 gennaio 2024).

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