Mobilità / L'opera

Procede il cantiere della ciclabile Trento-Pergine, per l'apertura completa ci vorrà un anno e mezzo

Sulla ex statale 47 lavori in corso lungo il lato destro in direzione Valsugana: a nord dello svincolo di Martignano già installate le barriere di protezione, sull'altro lato si prosegue con le rettifiche e la carreggiata per le auto è già stata ristretta fino a Ponte Alto. Questo è il punto in cui a fine 2022 si potrà arrivare sul percorso protetto da Centochiavi, mentre per il resto bisognerà attendere la conclusione dei lavori di manutenzione stradale in corso al viadotto e alle gallerie

VALSUGANA Pergine-Trento, già pronti alcuni tratti nuovi fra San Cristoforo e Fornaci
TRENTO
Fra i nuovi percorsi ciclabili quello da via Grazioli a Centochiavi
L'OPERA Finalmente da Trento a Caldonazzo in bici
CANTIERE  Lavori per il tratto dalle Slacche alle gallerie

TRENTO. Prende forma, fra un cantiere e l'altro, la futura ciclabile Trento-Pergiune, che correr in parte sulla ex statale 47, lungo il lato destro in direzione Valsugana, dove proseguono in questi giorni i lavori di rettifica.

A nord dello svincolo di Martignano sono già state installate le barriere di protezione, sull'altro lato si prosegue con gli interventi e la carreggiata per le auto è già stata ristretta fino a Ponte Alto, con la delimitazione per ora solo con segnaletica orrizontale della fascia che sarà poi riservata ai ciclisti.

Entro fine anno si potrà dunque pedalare da Centochiavi (Trento nord) a Ponte Alto, sul percorso protetto, mentre per il resto bisognerà attendere la fine dei lavori di manutenzione stradale in corso al viadotto e alle gallerie.
Si andrà probabilmente al 2024 per poter utilizzare, come previsto, la vecchia strada dei Crozi come pista ciclabile: ora serve come deviazione di una corsia del traffico a motore, durante l'intervento in corso di manutenzione del viadotto cui seguiranno altri lavori nella galleria.

Alla fine, fra un anno e mezzo-due, si potrà pedalare in sicurezza da Trento a Pergine e al lago di Caldonazzo, anche se il tracciato scelto dalla Provincia è diverso dal progetto originario, stilato già parecchi anni fa. Si è optato per una soluzione al risparmio, che però obbliga i ciclisti in partenza dal centro città a pedalare in direzione opposta, verso nord, per poi salire verso la ex ss47 e fare un'inversione a U e imboccare il corridoio in via di costruzione ai margini della vecchia statale.

Ciclabile verso la Valsugana, procedono i lavori accanto alla ex statale 47

Sta prendendo corpo, in questa estate, il tracciato del futuro collegamento Centochiavi-Pergine: a fine anno l'apertura del primo tratto fino a Ponte Alto

Il progetto precedente prevedeva invece una più lineare, ma morfologicamente più complessa, risalita da piazza Venezia a Ponte Alto.

Qui un sottopasso consentirà poi di superare il grande viadotto e di connettersi alla vecchia strada dei Crozi e da qui di procedere verso la Valsugana.

Per tornare al tratto lungo la ex statale, in via Bassano, subito prima della galleria delle Laste, è prevista anche la deviazione sulla viabilità ordinaria, per bypassare il tunnel, per poi scendere nuovamente accanto alla ex statale, grazie a una bretellina in corso di realizzazione.

Da qui la pista procederà ancora accanto allo stradone, superando la rotatoria di San Donà e quindi attraversando, sempre con protezioni laterali, la galleria sotto Villa Madruzzo.

A Ponte Alto il percorso continua sull'infrastruttura già completata nei mesi scorsi, che procede verso i Crozi sulla nuova corsia che corre accanto alla bretella stradale di immissione allo svincolo.

Da qui, la ciclabile abbandona la carreggiata e scende verso l'orrido, per imboccare il sottopasso della ex statale 47 e quindi risalire sulla vecchia strada dei Crozi.

Poi, per completare il percorso ciclabile, mancherà l'ultimo segmento all'imbocco della Valsugana, lungo il Fersina, sulla destra orografica del torrente, dalla zona delle Slacche fino a Pergine.

Qui ci si innesterà sui nuovi tratti di pista che da Civezzano arrivano a San Cristoforo e alla lungolago di Caldonazzo. In questa zona varie parti sono già realizzate o in corso d'opera e saranno pronte per quando, nel 2024, la strada dei Crozi potrà essere definitivamente liberata dalle auto per passare all'utilizzo ciclistico.

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