Giustizia / Ipotesi

L'acquisto dell'elicottero inguaia Fugatti e altri dieci: indagine della Corte dei Conti

Nel mirino i fatti del 2019, con la seduta della Cassa antrincendi provinciale: l’aver ritardato l’acquisto dell’Agusta potrebbe aver provocato un danno erariale di 6 milioni, a causa del protrarsi del noleggio

CRITICHE Dal cda A22 al Not, i rilievi della Magistratura contabile alla giunta

di Chiara Zomer

TRENTO. È nata male, la vicenda dell’acquisto, nel 2019, dell’elicottero Agusta in dotazione al nucleo elicotteri e rischia di finire pure peggio. La procura della Corte dei Conti ha inviato una decina di inviti a dedurre, ad altrettanti membri del consiglio d’amministrazione della cassa antincendi. Le cifre in ballo sono pesanti, si ipotizza un danno erariale di 6 milioni di euro: si chiede conto per 3 milioni all’allora dirigente del servizio e per 400mila euro a testa a tutti i membri del Cda, che votarono la delibera del 20 giugno 2019. Tra i membri del Cda, anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti che, allora all’inizio del suo mandato in piazza Dante, aveva partecipato alla seduta. La vicenda è complessa e ha a che fare con l’acquisto di un elicottero per il servizio emergenza. Un acquisto ritardato troppo, facendo quindi lievitare (a 6 milioni appunto) il costo del noleggio.

I problemi si erano verificati nel 2017, quando un elicottero precipitò in Val Nambino e fu distrutto. Per acquistarne un altro l'iter fu laborioso, dato che la gara d'appalto fu sospesa e annullata da Tar e Consiglio di Stato dopo il ricor5so di una concorrente, la Airbus Helicopters. E intanto si dovette ricorrere al noleggio di un velivolo (2,5 milioni all'anno). 

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